Gestore idrico, Alfa approva un bilancio da 36 milioni di ricavi

L'assemblea ha stabilito all'unanimità di prorogare al mese di settembre i termini per la surroga dei due consiglieri dimissionari e la conseguente ricomposizione del CdA

provincia di varese villa recalcati

Via libera dall’assemblea dei soci di Alfa Srl al Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018, presentato dal CdA presieduto da Paolo Mazzucchelli.

Mercoledì 31 luglio a villa Recalcati, sede della Provincia di Varese, i sindaci hanno approvato quasi all’unanimità (tre astensioni sugli 85 comuni presenti, dei 123 soci di Alfa Srl) il documento illustrato dall’amministratore delegato Beatrice Bova, ribadendo la loro fiducia nell’operato del management della società provinciale per la gestione del servizio idrico integrato.

Un’approvazione di bilancio comunque molto delicata perché arriva dopo un’inchiesta giudiziaria su un sistema di tangenti nelle società pubbliche provinciali che ha interessato anche Alfa stessa.

Il bilancio approvato illustra comunque  una gestione con numeri in forte crescita: 51 milioni di metri cubi di acqua sollevata (quasi il doppio rispetto al 2016), 36 milioni di euro di ricavi (contro i 22 milioni del 2016), 55 Comuni in cui viene gestito il servizio idrico (erano 21 al momento dello “start” della società), con un organico salito a 136 dipendenti (da 98).

Gli stessi numeri con i quali pochi giorni fa il presidente Mazzucchelli, che nel frattempo ha definitivamente ritirato le proprie dimissioni, aveva giustificato la nuova partnership industriale con il Gruppo milanese CAP, la società in house a totale partecipazione pubblica che gestisce il servizio idrico integrato nella Città Metropolitana di Milano.

L’Assemblea, preso atto che il ritiro delle dimissioni da parte del Presidente Paolo Mazzucchelli riporta il CdA nel pieno delle sue funzioni, ha inoltre stabilito all’unanimità di prorogare al mese di settembre i termini per la surroga dei due consiglieri dimissionari e la conseguente ricomposizione del CdA nel numero di cinque membri, come previsto dallo Statuto. Sono 25 le candidature pervenute in risposta all’avviso di selezione pubblicato nelle scorse settimane dal comitato di indirizzo, vigilanza e controllo (C.i.vi.co.) di Alfa.

Infine, il presidente Mazzucchelli ha illustrato anche in assemblea le prospettive dell’accordo con il gruppo CAP.

“Sarà il cambio di passo che serve ad Alfa per strutturarsi e per dotarsi di procedure, certificazioni, software e best practices indispensabili per crescere ed efficientare la gestione del servizio” assicura Mazzucchelli, che si è impegnato a riportare in Assemblea l’accordo di rete vero e proprio con CAP, una volta completata la fase di “due diligence” prevista dalla lettera d’intenti sottoscritta settimana scorsa. “Non dobbiamo avere paura di confrontarci con un’eccellenza riconosciuta come CAP e di sfruttare la loro expertise per migliorare, fermo restando che la legge che regola i contratti di rete ci dà ampie garanzie in termini di autonomia e indipendenza e di rispetto della territorialità delle singole società”.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 01 Agosto 2019
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