Dispositivi digitali e bambini: i punti fondamentali

Consapevoli di rischi e bisogni, l'uso corretto e quello sconsigliato di smrtphone e tablet per i bambini, a seconda delle età

bambini tablet

Lasciare un bambino da solo con lo smartphone è come lasciarlo da solo in auto che le chiavi inserite nel quadro. Questa immagine usata da Paola Cosolo Marangon, educatrice del Centro Psicopedagogico di Piacenza in un articolo pubblicato qualche anno fa da Uppa viene citata spesso perché descrive con efficacia l’entità dei rischi legati all’uso autonomo dei dispositivi digitali da parte dei bambini e la scarsa consapevolezza che hanno molti adulti, genitori  e non solo.

Non si tratta di demonizzare le tecnologie digitali ma al contrario di conoscerle e comprenderne a pieno il funzionamento anche in relazione ai bisogni dei bambini nelle diverse fasi della crescita.

PRIMA INFANZIA 0-2 ANNI
Da ultimo nei mesi scorsi anche l’Oms (Organizzazione mondiale di sanità) ha sconsigliato l’uso dei dispositivi digitali per i bambini al di sotto dei tre anni, come del resto avevano già fatto i pediatri italiani in accordo con diversi interventi di psicologi e pedagogisti. E non perché le il digitale sia cattivo in sé, ma perché i bambini hanno bisogno di conoscere il mondo con tutti e 5 i sensi, che la realtà riprodotta dagli schermi non è in grado di coinvolgere a pieno, creando confusione.

Lo smartphone non è un ciuccio digitale

LIMITI E MODI 2-8 ANNI
Dai 2 ai 5 anni il divieto “sanitario” dell’uso dei dispositivi digitali cade: ne è ammesso l’utilizzo, ma sempre e solo sotto il diretto controllo dell’adulto, ma per breve tempo, e comunque meno di un’ora al giorno, sempre secondo Oms e anche  Società italiana di pediatria – Sip. Quest’ultima pi alza il limite alle due ore massime quotidiane per i bambini nella prima età scolare 6-8 anni. In questa età mamma e papà possono condividere momenti di gioco e anche di comunicazione attraverso i dispositivi digitali con i figli, incluse la ricerca di informazioni o di applicazioni utili.
Ma in ogni fase di crescita bisogna tenere a mente alcuni punti saldi: gli schermi non devono essere usati per calmare o distrarre i bambini, durante i pasti o prima di andare a dormire.

PARENTAL CONTROL: NON BASTA L’APP
La supervisione diretta dei genitori per monitorare l’uso corretto e anche la sicurezza dei bambini durante l’uso dei dispositivi digitali non è delegabile, neppure ai programmi studiati apposta per questo. Perché ogni programma può essere “bucato” in qualsiasi momento. Il mese scorso anche Facebook ha dovuto ammettere il fallimento del parental control nelle chat di Messanger kids.

ESEMPIO
Anche in campo digitale, il veicolo di apprendimento più efficace è l’esempio: anche i genitori dovrebbero sforzarsi di limitare l’uso di smartphone e digital device.

di lidiaromeo@gmail.com
Pubblicato il 16 agosto 2019
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