Pedemontana, ecco in quanti non pagano il pedaggio

Nel 2018 i pedaggi non pagati sono stati il 17% del totale, in costante calo. E Pedemontana annuncia anche "azioni penali" contro chi continua a non pagare

accertamento mancati pedaggi

Sono ancora tanti, ma in costante calo. Stiamo parlando dei viaggiatori che percorrono Pedemontana, passano sotto i varchi del sistema free flow ma poi si dimenticano -più o meno inconsapevolmente- di pagare il pedaggio. Nel 2018 questa categoria di viaggiatori è stata il 16,85% del totale.

Il dato emerge dal bilancio della società nel quale si legge che la “percentuale complessiva di pedaggi non pagati entro il termine di 15 giorni [è] pari al 16,85% rispetto ai pedaggi totali“. Tantissimi, quindi, ma sempre meno dal momento che nel 2017 la stessa percentuale era pari al 18,89% e l’anno prima il 19,6%. Un dato che nel 2019 è migliorato ancora: “nel periodo gennaio-aprile del 2019 tale percentuale ha registrato un ulteriore riduzione, rispetto al medesimo periodo del 2018, passando dal 16,13% al 14,19%, sempre del pedaggio totale“.

Per il passato comunque non ci sarà nessuna sanatoria. La società mette nero su bianco nel suo bilancio “l’intenzione di perseguire tutti i crediti maturati” e brinda ai risultati della sperimentazione iniziata con la Polizia Stradale. “Con particolare riferimento all’avvio della sperimentazione con la Polizia Stradale per l’attività istruttoria e sanzionatoria in caso di pedaggio autostradale non corrisposto -scrive l’azienda- si rileva che a valle degli accertamenti eseguiti circa il 30% degli utenti interessati ha provveduto ad estinguere il debito accumulato nei confronti della Società e non persevera più nella medesima condotta illecita”. Per gli altri “la Società sta provvedendo alla notificazione di ingiunzioni di pagamento, fermo restando nei casi più critici il riscorso all’azione penale”.

Sempre più auto su Pedemontana (ma non a Varese)

Parliamo di cifre non piccole dal momento che nel 2018 il ricavo complessivo di Pedemontana alla voce pedaggi sfiorano quota 35 milioni di euro. Da notare anche che la stragrande maggioranza di quei soldi arriva dal “bip” del Telepass. Attraverso quel sistema, infatti, passa il 74% dei pagamenti totali, lasciando al famigerato Conto Targa o agli altri metodi di pagamento una percentuale complessiva che non arriva neanche al 10% (il resto sono mancati pagamenti, ndr). Anche in quest’ottica la società annuncia che è stato sviluppato “un processo di bonifica dati che consente di imputare su conto Telepass eventuali transiti non rilevati elettronicamente tramite apparato di bordo” che invece fino a qualche mese fa l’automobilista si vedeva contestato.

di marco.corso@varesenews.it
Pubblicato il 16 agosto 2019
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