Il sindaco Fabio Passera: “Ma quali dimissioni, i cittadini ci hanno votati”

Il primo cittadino al lavoro per i danni del maltempo di dice “serenissimo” dopo la denuncia della minoranza

Avarie

«No, non ero in conferenza stampa perché stavo e sto ancora lavorando per sistemare i gravi danni del maltempo di ieri. Anzi, forse Davide Compagnoni e i suoi consiglieri comunali farebbero bene a venire a dare una mano invece di convocare la stampa alla vigilia di Ferragosto. Sono allibito».

In effetti l’audio sotto alle parole di Fabio Passera verso le 12 di martedì somiglia molto a quello di motoseghe che stanno tagliando da ieri senza sosta gli alberi rovinati a terra dopo il forte vento che ha soffiato in paese.

La notizia delle due denunce alla Procura della repubblica di Varese per soldi in cambio di voti ma soprattutto per la contestazione di alcune firme discusse su certificati dell’ufficio elettorale gli sono appena state comunicate dai suoi consiglieri comunali presenti in aula per la conferenza stampa convocata dal suo antagonista politico, Davide Compagnoni.

Lo ha chiamato subito dopo al telefono Alessandro Fazio, assessore alla cultura, presente e seduto sulle sedie del pubblico che ha ascoltato tutta la conferenza stampa: «Ne prendiamo atto», il secco commento prima di lasciare l’aula.

Ma la richiesta di dimissioni in blocco, la prefettura informata dei fatti denunciati produrranno certamente polemiche in paese, avvelenando il clima già teso che si è respirato nel primo consiglio comunale, quello del giuramento.

Come commenta a caldo Fabio Passera?
«Sono assolutamente sereno per un motivo semplice, ma al contempo che mi dà una forza incredibile: i cittadini mi hanno votato!»

Ma non c’è un problema legato al voto proprio per quanto denunciato dalla minoranza?
«Nessuno ha impedito a chicchessia di recarsi ai seggi per esprimere democraticamente il voto. E in democrazia sono i numeri a contare, non le chiacchiere. Davide Compagnoni fa l’avvocato e crede che le elezioni si vincano in tribunale. Io invece pernio che si vincano ai seggi».

Quindi niente dimissioni?
«Ma quali dimissioni? Ma figuriamoci. La magistratura è libera di muoversi e di indagare, che effettui, se lo ritiene, tutte le verifiche del caso. Io nel frattempo vado avanti a lavorare. I miei concittadini mi hanno scelto per questo».

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Pubblicato il 13 agosto 2019
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