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Festival dell’Utopia: spunti e progettazioni sul futuro che verrà

Diciannove appuntamenti tra il primo ottobre e il 3 dicembre organizzati da Universauser per parlare di clima, digitalizzazione e città future

Utopia e futuro. Cambiamenti e nuove prospettive. Minacce e risorse. Torna il festival dell’Utopia promosso da Universauser con  il patrocinio dell’Università dell’Insubria, del Comune e dell’Ordine degli architetti di Varese, e con il contributo di Cgil e Spi-Cgil.

I temi che verranno affrontati sono di grande attualità e urgenza:  i cambiamenti climatici, la società digitale e le visioni a lungo termine delle città.

Diciannove gli appuntamenti, tra il primo ottobre e il 3 dicembre: «La nostra non è epoca di stabilità – Osserva Fulvio Fagiani, ideatore e coordinatore del festival – I cambiamenti climatici sono ormai consapevolezza diffusa, la rivoluzione delle tecnologie digitali è nei nostri smartphone e già avanza la nuova ondata dell’Intelligenza Artificiale, metà del genere umano vive nelle città, che sembrano incapaci di accogliere dignitosamente e assicurare benessere materiale e spirituale. Il Festival dell’Utopia 2019 si addentra in queste terre incognite per tracciare quadri di riferimento e fornire chiavi di lettura del prossimo futuro».

«Apprezzo molto i temi proposti da questo festival – ha affermato  il rettore Angelo Tagliabue – penso però che sui cambiamenti climatici siamo di fronte all’attualità più che a un’utopia, ma è importante parlarne affinché ciascuno di noi faccia qualcosa nel proprio quotidiano. Invece l’utopia per le città del futuro è che si possano ripensare le strutture esistenti: noi lo stiamo già facendo con il Comune di Varese, per individuare edifici che possano essere riqualificati come case per gli studenti».

A sostenere il ciclo di conferenze anche il Comune di Varese, in prima linea soprattutto sul tema del ripensamento delle città: «La progettazione è fondamentale – ha commentato l’assessore alla Partecipazione e Quartieri Francesca Strazzi – e in questo momento c’è una grande energia grazie al lavoro sempre più intenso dell’amministrazione con l’ateneo. Utopia è un nome che venne coniato da Thomas More per parlare “non luogo” e noi affronteremo  il tema della rigenerazione con gli assessori De Simone e Civati in un’ottica di “smart land” che non può prescindere dai suoi giovani».

Centrale anche il contributo del sindacato Cgil in primis con lo SPI in particolare che si occuperà di piazze: « Il 22 ottobre parleremo di lavoro e rivoluzione digitale – ha spiegato il segretario generale Cgil Varese Umberto Colombo  Varese è avviata su questo processo irreversibile e noi vogliamo giocare la partita come primi attori perché digitalizzazione innovazione ma non vengano introdotte a discapito dei lavoratori».

I CAMBIAMENTI CLIMATICI
Ai cambiamenti climatici sono dedicati alcuni incontri rivolti soprattutto agli studenti delle scuole superiori, sensibili e attenti anche grazie all’azione potente di Greta Thunberg, la giovanissima svedese che per prima ha scioperato per salvare l’ambiente.
Nell’aula magna dell’Insubria, in via Ravasi 2 alle 9.30, sono attesi: il 3 ottobre Giacomo Grassi del Centro Comunitario di ricerca, il 23 ottobre i docenti dell’ateneo Mauro Guglielmin e Nicoletta Cannone, il 31 ottobre Donato Speroni, responsabile della redazione Asvis, Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile.

Antonio Balistreri parla della dignità del vivente il 14 novembre alle 17.30 allo Spazio ScopriCoop. Gianna Fracassi, vicesegretario nazionale della Cgil, affronta il tema della transizione climatica in rapporto al mondo del lavoro il 29 novembre alle 17.30 all’Istituto De Filippi.

Infine il 3 dicembre alle 17.30 al Salone Estense è in programma una tavola rotonda sulla comunicazione ambientale, moderata da Fagiani, con interventi di Umberto Colombo, segretario generale della Cgil di Varese; Roberto Della Seta, presidente di Europa Ecologia; Dino De Simone, assessore all’ambiente del Comune di Varese; Michele Mancino, vicedirettore di Varesenews; Federico Pasquarè Mariotto, docente dell’Università dell’Insubria; Giulia Tiziani di Fridays for future Varese.

LA SOCIETÀ DIGITALE
L’attualissima tematica del welfare digitale è al centro dell’evento di apertura del festival, martedì 1° ottobre alle 17.30 al Salone Estense: ne parla Maurizio Ferraris, docente e noto filosofo, che dialoga con Fabio Minazzi dell’Insubria a proposito della sua idea di capitalismo fondato sui dati.

I professori dell’Insubria Alfredo Biffi e Lelio Demichelis ragionano sulle implicazioni sociali ed economiche delle tecnologie digitali, rispettivamente l’8 e il 10 ottobre alle 17.30 allo Spazio ScopriCoop, che ospita altri tre incontri sul tema, sempre alle 17.30: il 22 ottobre con Cinzia Maiolini, il 7 novembre con Claudio Casiraghi, il 21 novembre con Fabio Merlini.

LE VISIONI A LUNGO TERMINE DELLE CITTÀ
«Come può essere la piazza di domani? Recuperare gli avanzi urbani, costruire nuovi spazi di vita, far convivere ed integrare smart city, green city, social city, mobilità sostenibile. In una parola l’agenda urbana sostenibile»: così Fagiani riassume il significato di questa sessione del festival che calza a pennello su Varese.

Tra gli incontri segnaliamo quelli in cui interviene l’assessore all’Urbanistica di Varese Andrea Civati, ospitati al Salone Estense alle 17.30: il 15 ottobre «Piazze e spazi pubblici aperti», con Andrea Balestrini dello studio Land, Alessandra Coppa, Robertino Ghiringhelli e Anna Mainoli, durante il quale verrà proiettato un filmato sulle piazze di Varese prodotto da Spi-Cgil; il 5 novembre «Le stazioni: uno spazio di vita al centro della città», con Paolo Brescia dello studio Obr.

Interessanti anche le conferenze sul tema allo Spazio ScopriCoop, sempre alle 17.30 e sempre con Civati: il 17 ottobre relatore è Luciano Crespi, il 12 novembre Giulio Ceppi; il 19 novembre con Gianni Bottalico e Dino De Simone, il 28 novembre Aldo Ciocia.

Programma dettagliato sul sito www.universauser.it.

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Pubblicato il 30 settembre 2019
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