Il test contro il degrado è riuscito: “Ora continueremo, ma servono fondi”
Una speciale miscela di acqua, bicarbonato e sabbia è stata sperimentata per la pulizia dei portici del centro. L'assessore Mazzetti: "Interventi molto costosi, da soli non riusciremo"
«Il “Colpo di spugna al degrado” dei portici del piazzale della stazione è stato solo l’inizio»: l’assessore alle Attività economiche Claudia Maria Mazzetti, lo dice chiaro e tondo. E dalla parole è subito passata ai fatti. Ieri (mercoledì 25 settembre) in via San Giovanni Bosco e nel portico della ex Big, è stato infatti sperimentato un nuovo prodotto specifico per la pulizia di muri e pavimentazioni.
«Abbiamo con successo testato sul campo -prosegue l’esponente della giunta Cassani- una speciale miscela di acqua bollente, bicarbonato e sabbia, “sparata” a getto sulle superfici da ripristinare. Ebbene, i risultati sono stati sorprendenti. Vogliamo ripulire la nostra città, il nostro obiettivo è questo, e perciò stiamo cercando diverse soluzioni per raggiungerlo». Una di queste è la formazione di squadre di volontari, che armate di senso civico e di olio di gomito, si mettono a disposizione per cancellare il segno del passaggio degli incivili che si “divertono” a imbrattare con le loro bombolette spray.
«Sabato in zona stazione -sottolinea Mazzetti- abbiamo avuto una eccellente partecipazione. Uno stimolo a ripetere l’iniziativa in altre aree di Gallarate, cosa che faremo presto. Purtroppo queste iniziative da sole non bastano, perché per un ripristino perfetto dei muri imbrattati occorrono interventi più mirati e soprattutto più professionali. Interventi con materiali come quelli appena sperimentati, che hanno un costo che non può essere coperto dall’amministrazione comunale perché non possono essere utilizzati fondi pubblici per la pulizia di immobili privati».
L’assessore rinnova perciò l’appello già formulato l’anno scorso, quando si era direttamente rivolta ai proprietari degli stabili di via Don Minzoni: «Occorre il contributo dei privati che, ancora una volta, invitiamo a collaborare con l’amministrazione comunale. A questo proposito, presenteremo loro i risultati della sperimentazione. Il Comune potrebbe sobbarcarsi i costi della pulizia dei vasi del centro storico, dei cestini, dei monumenti e del porfido, ma oltre non può andare. Se davvero vogliamo una Gallarate pulita e ordinata ognuno deve fare la sua parte. Noi ci siamo e non ci fermiamo».

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