Gli investigatori di Arpa che scoprono le discariche abusive

Immagini satellitari e attività tradizionale: l'Agenzia Protezione Ambiente ha costituito uno specifico pool per scovare e sequestrare i siti illegali, spesso con rifiuti pericolosi. L'ultimo caso a Vigevano

Generico 2018

«Un altro colpo messo a segno da Savager, il sistema di Sorveglianza AVAnzata GEstione Rifiuti messo a punto da Arpa Lombardia e finanziato dalla Regione Lombardia». Questo il commento degli operatori del dipartimento Lodi-Pavia, di Arpa Lombardia, alla notizia del sequestro dell’ennesima discarica abusiva realizzato con l’ausilio di Savager.

A Vigevano (in provincia di Pavia), grazie all’acquisizione di immagini satellitari e in collaborazione con la Polizia Locale della città ducale, è stata individuata un’area, circondata da campi agricoli, contenente un volume di circa duemila metri cubi di rifiuti, depositati abusivamente in uno spazio di circa 5mila metri quadrati.

I rifiuti, classificati come speciali, pericolosi e non pericolosi, secondo i primi accertamenti condotti da Arpa comprenderebbero: macerie edili, rottami di ferro, carcasse di veicoli, pneumatici, bancali, plastica, fusti, container, terra e rocce da scavo, ecc.

Al momento, gli ufficiali di Polizia giudiziaria di Arpa Lombardia stanno effettuando una prima caratterizzazione dei rifiuti rinvenuti. Sono in corso le indagini per individuare i responsabili dei reati ambientali.

Il sequestro è stato eseguito dagli ufficiali di Polizia giudiziari di Arpa, d’intesa con la Procura della Repubblica di Pavia.

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Con l’operazione di oggi, salgono a sette i siti abusivi individuati nell’ambito di Savager. Come nel caso degli incendi dolosi, anche nei siti individuati forte è la presenza nella Città metropolitana di Milano e della provincia di Pavia, “terra dei fuochi” lombarda. Il progetto Savager nasce dal protocollo siglato a maggio 2019 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pavia e l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Lombardia. L’accordo, finalizzato a migliorare l’efficacia complessiva delle azioni di controllo ambientale per la prevenzione degli illeciti nel territorio pavese, prevede l’utilizzo di un sistema di sorveglianza basato sull’utilizzo di tecnologie di osservazione della Terra, da satellite, aereo e droni.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 ottobre 2019
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