La corsa contro il tempo per il sottopasso di Sant’Anna

Il comune punta ad appaltare il primo lotto del progetto entro fine anno ma il percorso è pieno di ostacoli, da Rfi al Ministero dell'Economia. E all'inizio il sottopasso sarà percorribile solo dalle biciclette

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C’è una scadenza che non fa dormire tecnici e amministratori di Busto Arsizio: 31 dicembre. La notte dell’ultimo dell’anno, infatti, portando via il 2019 potrebbe anche portarsi via i finanziamenti per il sottopasso di Sant’Anna. L’opera di cui si parla da 14 anni è infatti appesa ad un filo e «stiamo correndo per partire ma ci sono tanti ostacoli burocratici», spiega il sindaco Emanuele Antonelli.

Il primo cittadino -nella doppia veste di assessore alle opere pubbliche- avrà all’inizio di settimana prossima un incontro con RFI per cercare di superare il primo grande ostacolo: il progetto del terzo binario. Il famigerato progetto per allargare la ferrovia tra Gallarate e Rho potrebbe avere ripercussioni anche sulla realizzazione dell’attraversamento di Sant’Anna e su questo punto il Comune cercherà la mediazione con le ferrovie. C’è poi un altro ostacolo, forse ancor più importante: i finanziamenti. Il primo lotto di interventi da 4,4 milioni di euro è finanziato per più della metà (2,8 milioni) con un contributo del Ministero dell’Economia e Palazzo Gilardoni sta aspettando una lettera da Roma che garantisca il mantenimento di quei fondi anche se il cantiere dovesse iniziare nel corso del 2020.

«L’obiettivo è comunque quello di aprire il cantiere a marzo» spiega il sindaco per inaugurare poi il collegamento 170 giorni dopo con l’inizio dell’autunno. Ma per vedere passare la prima macchina bisognerà attendere ancora. Con questo primo lotto, infatti, il comune renderà l’attraversamento percorribile alle sole biciclette. Il sottopasso sarà completo, largo e alto il giusto per far passare i mezzi a motori, ma mancheranno le strade di collegamento. In questa prima fase verrà infatti realizzata solo una pista ciclabile che dal centro di Sant’Anna arriverà fin dall’altra parte, nulla di percorribile per un’auto. Realizzare le strade di collegamento ha infatti un costo di circa 2 milioni di euro, soldi che nelle casse del comune non ci sono, e proprio per questo nei piani del comune c’è l’idea di legare le opere del “lotto 2” a quelle per l’accessibilità del nuovo ospedale unico. Ma prima di arrivare a questo punto la strada è ancora lunga.

Approvato il primo lotto del sottopasso di Sant’Anna, dopo 14 anni

di marco.corso@varesenews.it
Pubblicato il 18 ottobre 2019
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