“La libertà dei curdi è la libertà di tutte e tutti”

Hazal Koyuncer, portavoce della comunità curda a Milano, oggi in Cgil Lombardia. Sabato 26 ottobre a Milano corteo di solidarietà da Palestro al consolato turco

Generico 2018

«La Cgil Lombardia sostiene il popolo curdo e metterà in campo tutte le iniziative di solidarietà possibili». Lo ha detto oggi Elena Lattuada, segretaria generale del sindacato confederale, nel corso di un incontro con Hazal Koyuncuer (nella foto), portavoce della comunità curda a Milano che si sta mobilitando per raccontare le condizioni del suo popolo in Turchia.

«Le bombe cadono sulla regione del Rojava da due settimane, tutti i giorni. Quel che è peggio, da far accapponare la pelle, è che da due giorni – ha detto Hazal – la Turchia ha cominciato a usare le armi chimiche. Lo abbiamo già dimostrato e lo faremo ancora: non ci arrenderemo a nessun fascismo. L’unico modo per sconfiggerlo è il sostegno internazionale dei popoli. Sarebbe un importante segnale politico se i governi europei smettessero di inviare armi alla Turchia. Questa guerra si fermerà solo col sostegno del resto del mondo».

«Perdere il Rojava, presidio di democrazia, significa perdere la democrazia per l’umanità intera – sostiene Hazal – Il confederalismo democratico basato sulla libera e pacifica autonomia dei popoli potrebbe essere una soluzione politica per tutto il Medioriente. Pensiamo per esempio all’autodeterminazione delle donne: nessuna è libera quanto le curde. Quanto potrebbero imparare dal Rojava gli uomini e le donne dei paesi confinanti, dove comanda l’estremismo religioso? Imparerebbero per esempio che il patriarcato è ancora un male dei nostri tempi e che devono sconfiggerlo gli uomini, dentro di sé»

Tra i soggetti politici del paese solo l’HDP, il Partito democratico dei Popoli, si sta opponendo ai bombardamenti. Per tutti gli altri il dissenso è vietato: «Il Ministro degli Interni turco ha minacciato di essere in possesso di una lista di persone che non si sono esposte a favore della guerra – ha raccontato ancora la portavoce dei curdi a Milano – Anzi dell’operazione di pace, come Erdogan la definisce. Nel frattempo in Europa Facebook oscura le pagine che in qualche modo sostengono la resistenza curda».

In questo clima nascono manifestazioni di solidarietà come quella dello scorso 14 ottobre a Milano e a Roma, cui la Cgil ha aderito. Il prossimo appuntamento a Milano è la manifestazione di sabato 26 ottobreSi parte alle 14.30 da Palestro per arrivare ancora una volta sotto il consolato turco.

Si può offrire un sostegno economico per l’acquisto di medicinali e per far fronte all’emergenza umanitaria in Siria donando all’associazione Mezzaluna Rossa Kurdistan (per info: www. mezzalunarossakurdistan.org)

Cgil Lombardia farà la sua parte: «Abbiamo bisogno di conoscere, di capire quello che sta succedendo perché le informazioni che arrivano nel nostro paese sono pochissime – sostiene la segretaria generale Elena Lattuada  – La nostra attenzione è grande, metteremo in campo tutte le iniziative utili, sosterremo in tutti i modi possibili la liberazione del popolo curdo. E’ una battaglia per la democrazia paritaria che riguarda tutte e tutti noi».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 21 Ottobre 2019
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