I manager tra le vigne per imparare “storie di ordinaria economia”

Il percorso itinerante di formazione della Liuc Business School farà tappa nell'astigiano per capire come una famiglia ha saputo unire passioni apparentemente distanti come l’elettronica, il vino e l’equitazione

tenuta montemagno

È in un casale del XVI secolo, compreso tra i Comuni di Montemagno, Viarigi, Casorzo e Altavilla, dove ha preso vita un sogno: riscoprire un territorio custode di antiche tradizioni, donare nuovo fasto ad antiche mura testimoni della nostra storia e produrre vini che siano sì espressione del territorio ma, attraverso un’interpretazione personale, lascino il segno dell’innovazione. Così Tiziano Barea, Presidente di Tenuta Montemagno, sintetizza il racconto di una famiglia che ha saputo unire passioni apparentemente distanti come l’elettronica, il vino e l’equitazione, per tramutarle in progetti imprenditoriali.

Proprio alla Tenuta Montemagno, nell’Astigiano, farà tappa, giovedì 24 ottobre 2019, il percorso itinerante di formazione professionale Storie di ordinaria economia diretto da Massimo Folador, docente di Business Ethics della LIUC Business School. 

Si tratta di un percorso rivolto a imprenditori e manager con 4 tappe in 4 diverse realtà aziendali che operano su un mercato in continuo cambiamento, dove la qualità del prodotto e del processo, l’innovazione, l’attenzione alle persone, alle relazioni e all’apertura al contesto territoriale locale divengono le linee guida per lo sviluppo di nuovi modelli d’impresa in cui si restituisce al lavoro il suo vero valore sociale. 

 «Oggi le produzioni di Tenuta Montemagno rivelano le diverse anime che caratterizzano un territorio complesso e affascinante come le colline su cui sorge, “luogo altamente vocato alla vite”, così come descritto da antiche mappe napoleoniche – annota il Presidente Barea – Tenuta Montemagno nasce dalla passione per il mondo del vino, ma anche dal desiderio di affrontare nuove sfide. Un giorno mi sono chiesto cosa avrei desiderato fare “da grande” e questa è stata la mia scelta: realizzare “un sogno”, produrre vini che sappiano regalare un’emozione, in un territorio spettacolare dove la bellezza raggiunge il cuore». Ogni tappa del percorso prevede la visita aziendale, l’intervento di un imprenditore e di un docente della LIUC Business School. 

Spiega Massimo Folador: «Il contesto economico e sociale sta cambiando il modo di fare impresa. Incontrare persone e imprese innovative, sia dal punto di vista della strategia che della modalità di gestione, è il modo più concreto e più rapido, per chi fa impresa, di valutare come impostare lo sviluppo della propria impresa e attività». L’ultima tappa, il 5 dicembre, sarà in un luogo molto particolare, l’Istituto penale minorile Beccaria di Milano dove, a rigore e disciplina, si dovrebbe unire la capacità di divenire esperienza educativa per riconsegnare dignità a chi l’ha perduta. 

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 08 Ottobre 2019
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