Ottanta titoli per cinque teatri, Maffioli: “Baluardo contro il degrado mentale e materiale”

L'assessore alla Cultura e i rappresentanti dei maggiori teatri cittadini hanno svelato l'imponente stagione teatrale frutto di una collaborazione sempre più stretta

stagione teatrale busto arsizio 2019

Anche quest’anno la stagione culturale cittadina offre un cartellone teatrale coordinato e sostenuto dall’Amministrazione comunale che comprende le stagioni di 5 sale, per un totale di quasi 3 mila posti a sedere.

BA Teatro”, la storica sigla che raggruppa la programmazione dei teatri Fratello Sole, Manzoni, San Giovanni Bosco, Sociale, Spazio Teatro Alberto Caprioli, torna dunque da martedì 8 ottobre con una serie di oltre 80 spettacoli di cabaret, prosa e musica, commedie e varietà, danza, opera, teatro in lingua originale, spettacoli per i più piccoli, insomma, un calendario ricco di proposte per tutte le età e tutti i gusti.

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In questi mesi le sale hanno lavorato in sinergia per presentare delle proposte di qualità, innovative, non ripetitive e con un tasso di sovrapposizione molto basso.

La regia dell’Amministrazione, e in particolare dell’assessore alla Cultura Manuela Maffioli, ha avuto proprio lo scopo di rendere ancora più solida la collaborazione già esistente tra le sale attraverso l’istituzione di un tavolo dedicato, il ‘tavolo teatri’, che ha lavorato con notevole impegno per proporre stagione davvero ricca (circa 80 gli spettacoli in calendario) che ha poco da invidiare ad altre realtà.

Il risultato concreto della sinergia del tavolo è visibile nel pieghevole “BA Teatro”, realizzato dalla tipografia comunale: si tratta di un vademecum che presenta gli spettacoli in ordine cronologico per permettere al pubblico di essere aggiornato sulle proposte giorno per giorno.
L’opuscolo è da oggi in distribuzione negli spazi comunali e sarà pubblicato sul sito del Comune e sui profili social.

«La rassegna teatrale si conferma uno dei punti di forza dell’offerta culturale – afferma l’assessore – che nel suo complesso può contare su rassegne cinematografiche, musicali, mostre e tanto altro, confermando Busto in prima linea sulla cultura come settore strategico, non solo di crescita individuale, ma anche di sviluppo del territorio, con un’offerta a 360 gradi in grado di appagare tutte le sensibilità. Ai teatri bisogna inoltre riconoscere il merito, così come ai cinema, di tenere viva e in salute non solo la città, ma anche le sale, che sono patrimonio materiale della cultura di Busto, luoghi di crescita, di confronto, di incontro, patrimonio quindi anche sociale e ineffabile strumento di presidio nei quartieri, dal centro alla periferia, contro il degrado».

L’assessore ha ricordato che al tavolo dei teatri siedono anche i rappresentanti del Lux di Sacconago, del teatro di Sant’Anna e dell’Aurora di Borsano che, però, non hanno una stagione predefinita per quest’anno.

Tra i rappresentanti dei teatri che erano presenti alla conferenza stampa di presentazione è comparso un ex-assessore alla Cultura, Claudio Fantinati (in veste di rappresentante del San Giovanni Bosco) si è complimentato per la continuità data alla rete dei teatri nata sotto l’amministrazione Farioli e implementata dall’attuale assessore che ha ripetuto l’esperienza anche per altri settori della cultura come i cinema e l’arte.

Le varie sale hanno presentato le loro peculiarità e così tornano gli spettacoli in lingua originale di Palkettostage, la settimana pirandelliana di Educarte e il carnevale a teatro del Sociale, la rassegna Piccoli Passi del Fratello Sole, i grandi nomi del teatro di prosa del Manzoni (con i suoi 300 affezionatissimi abbonati), il teatro contemporaneo dei Viandanti Teatranti al San Giovanni Bosco.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 ottobre 2019
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