Come ti “intorto” con un clic. Ma non è ora di cambiare?
Ripensare le news: le comunità e l’educazione ai media. Incontro con Alberto Puliafito, Piero Dominici e Marco Renzi
“Uno dei modi per salvare il giornalismo è capire che il nostro impegno dovrebbe essere rivolto verso qualcos’altro rispetto alle news, che ormai sono diventate una commodity” dice Alberto Puliafito (direttore di Slow News ma non solo: trovate a questo link la sua bio).
Notizie come “commodity”: cosa vuol dire? Commodity è un termine inglese che indica un bene per cui c’è domanda, ma che è offerto senza differenze qualitative sul mercato ed è fungibile, cioè il prodotto è lo stesso indipendentemente da chi lo produce (spiega benissimo wikipedia).
Nel caso del giornalismo una notizia commodity è una notizia che tutte le testate rilanciano nello stesso modo, senza approfondimenti, senza “indagare”, senza andare oltre “l’adesso e ora”.
“Ripensare le news: le comunità e l’educazione ai media” è il panel in cui si discuterà di tutto questo e si affronterà la questione da vari punti di vista.
È una riflessione interessante quella che faranno Piero Dominici, che si occupa di complessità e di teoria dei sistemi con riferimento alle tematiche riguardanti l’educazione, la comunicazione, l’inclusione, la democrazia, l’etica pubblica, Alberto Puliafito e Marco Renzi presidente di Libertà di Stampa Diritto all’Informazione.
Una riflessione che riguarda tutto il giornalismo, senza distinzione carta-web. Il tema è complesso e di non facile soluzione: come uscire dal corto circuito che ormai si è creato di un’informazione rapida, velocissima che però è superficiale e che scorre senza lasciare nulla?
La rincorsa al click per alcuni è questione di “sopravvivenza” ma quanto può durare questo modo di fare informazione? Esiste un piano B? Sì esiste e comporta qualche sacrificio, studio e la ricerca di metodi di finanziamento alternativi . Oltre al fatto che (e nessuno si offenda), occorre “educare il lettore” ad essere più esigente, e a ricercare informazioni più accurate, verificate, precise.
L’appuntamento è per giovedì 7 novembre dalle 14-alle 16 in Sala Campiotti, Piazza Monte Grappa
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