La pista di Cunardo riceve in dono un nuovo cannone sparaneve

Grazie alla famiglia Malagoni di San Domenico Ski, l'impianto varesotto avrà a disposizione un nuovo apparecchio per produrre la neve e allestire il tracciato per gli appassionati

andrea malagoni gian antonio gianantonio cannone sparaneve cunardo

Lo sci di fondo è parte integrante del panorama sportivo della nostra provincia, con due piste – quella di Cunardo e quella di Brinzio – che ogni anno attraggono migliaia di praticanti e appassionati degli sci stretti. Agonisti e amatori che nell’inverno in arrivo, 2019-2020, troveranno una bella novità sui propri “binari”: a Cunardo è infatti stato consegnato un nuovo cannone sparaneve che andrà ad aggiungersi ai due già in dotazione nella località varesotta.

Una apparecchiatura di nuova generazione e a… costo zero: il cannone infatti è stato donato dal comprensorio San Domenico Ski ed è già stato recapitato in quel di Cunardo, in attesa che le temperature ne consentano l’utilizzo. «Di solito dobbiamo attendere le notti di metà dicembre, perché per sparare la neve è necessario che il termometro scenda attorno ai -3° o -4° gradi: proveremo il nuovo cannone il prima possibile; avrà una resa migliore di quelli già in nostro possesso» spiega Luciano Bossi, responsabile dello Sci Club Cunardo. (foto in alto: Andrea Malagoni di San Domenico Ski e Gian Antonio Gianantonio dello S.C. Cunardo)

Il cannone è di marca “Lenko”, la stessa – si tratta di un’azienda austriaca – del primissimo sparaneve arrivato nell’alto Varesotto oltre trent’anni fa. «Quello ormai è un po’ vecchiotto ma è ancora funzionante – prosegue Bossi – e poi ne abbiamo un secondo. Quello in arrivo da San Domenico è molto più recente: lassù li hanno sostituiti e così lo abbiamo ricevuto in dono grazie al nostro compaesano Franco Malagoni».

«La nostra famiglia è originaria di Cunardo: mio padre Franco, mio fratello Andrea ed io siamo nati e cresciuti in paese e per questo abbiamo ben volentieri regalato il cannone sparaneve allo Sci Club: noi non siamo fondisti ma abbiamo sempre seguito con simpatia e attenzione le attività che si svolgono sulla pista di Cunardo» spiega Simona Malagoni, la cui famiglia gestisce gli impianti di San Domenico. «A noi questo tipo di cannone non serviva più, perché abbiamo optato per alcuni macchinari più performanti e adatti alle piste da discesa, però è un attrezzo moderno e valido dal punto di vista tecnico che può essere molto utile per l’attività sciistica a Cunardo. Speriamo che il meteo permetta di utilizzarlo al più presto, così da avere una stagione lunga anche per lo sci nordico nel Varesotto».

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 11 novembre 2019
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