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Semaforo rosso a Brescia per una Openjobmetis troppo molle

Netto KO esterno per la squadra di Caja che regge per un quarto d'ora e poi è sempre costretta a rincorrere la Germani (91-74)

Germani – Openjobmetis

Dal nostro inviato – C’è una situazione che non lascia tranquilli dopo la netta sconfitta rimediata a Brescia dalla Openjobmetis, 91-74. Non abbiamo mai visto Attilio Caja così demoralizzato dopo una gara persa. Arrabbiato sì, triste pure, qualche volta furibondo e spesso propositivo, ma – complice anche un altoparlante troppo moscio – questa volta il tecnico varesino è apparso davvero sotto tono, rattristato da quel che la sua squadra non è riuscita a fare al PalaLeonessa.

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Intendiamoci: perdere in trasferta con la Germani non è una bestemmia vista la caratura del complesso a disposizione di Vincenzino Esposito, destinato (almeno nelle intenzioni e nel budget) a occupare stabilmente la parte alta della classifica. Ma le difficoltà incontrate da Varese lasciano perplessi; Mayo e compagni non sono riusciti a mettere sul parquet l’energia che li ha sempre contraddistinti e, anzi, hanno concesso troppe soluzioni semplici a Brescia, sbagliando tanto anche a livello di movimenti e di interpretazione del gioco. Poi c’è anche da segnalare un arbitraggio pessimo nella direzione di gara, con 54 falli fischiati complessivamente: uno spezzatino che ha anche scoraggiato i biancorossi nell’essere aggressivi. Ma è lo stesso Caja, nel dopo gara, a dribblare un possibile alibi per concentrarsi sulle mancanze dei suoi.

Certamente a pesare sul match sono stati i quattro falli rapidi di Peak, apparso da subito il più in palla della Openjobmetis tanto a livello offensivo quanto di impegno in difesa. «Lui e Vene sono stati gli unici a reggere e non ho tolto LJ al terzo fallo proprio perché alle sue spalle non c’erano alternative sottolinea l’allenatore biancorosso». Quando dunque l’ala americana ha dovuto accomodarsi in panchina – era la metà del secondo quarto – su Varese si è spenta la luce anche perché il reparto guardie ha faticato ad accendersi, con un Clark letteralmente disastroso sui due lati del campo e alla fine anche lui fuori per falli. Mayo, e in parte Jakovics, hanno poi provato a farsi carico dell’attacco ma i punti non bastano a muovere una squadra per larghi tratti poco incisiva e a corto di idee, ma pure in ritardo nelle rotazioni difensive. Brescia dal canto suo ha potuto sfruttare una fisicità e un’esperienza ben superiori e nei momenti meno felici ha comunque evitato che la Openjobmetis tornasse a contatto (al massimo biancorossi a -8 in un paio di occasioni). Così, quando Abass e soci hanno ritrovato la via del canestro (ottimo anche Lansdowne, bene Laquintana), il divario si è aperto sino al nettissimo +17 della sirena, 91-74. E domenica prossima, a Masnago, ci saranno i campioni d’Italia.

Caja non cerca scuse: “Tanti errori banali, sconfitta meritata”

COLPO D’OCCHIO

Pubblico discreto ma ben lontano dal pienone al rinnovato PalaLeonessa, tornato dallo scorso anno casa della formazione bresciana. Spicchio biancorosso con una buona rappresentanza di tifosi coordinati da “Il basket siamo noi”, con una settantina di unità.

PALLA A DUE

C’è la conferma di Matteo Tambone nel quintetto base: è lui a seguire in difesa Vitali mentre Mayo è su Lansdowne, almeno in avvio. Il play biancorosso è invece braccato da Moss che prova a fare valere il proprio fisico sul folletto varesino. Sotto canestro l’attesa sfida Simmons-Cain.

LA PARTITA

Varese entra meglio nella partita pur senza mai scavare un vero break. Merito, in avvio di buone percentuali da fuori (5/10 da 3 punti) nate anche da ottimi blocchi (Vene in primis) e buona circolazione. Una situazione che consiglia a Esposito di abbandonare subito i propositi di zona. La Openjobmetis quindi è avanti alla prima boa ma con vantaggio limitato, 18-21.
Alla ripartenza si segna con il contagocce: la prima svolta arriva con il terzo e quarto fallo in rapida successione di Peak, fino a quel momento il top scorer biancorosso. Senza la sua ala Varese fatica a riprendersi: una manna per Abass, il più incisivo dei suoi. Caja passa indenne un minuto di brivido, quando Simmons resta a terra dopo un contatto, ma nel finale di periodo Brescia piazza l’allungo con Moss, Laquintana e tripla di Lansdowne. Simmons (schiacciata) e Jakovics (tripla) limitano i danni ma il break rimane, 43-35.

L’intervallo, però, non porta consiglio: Varese ci mette diversi minuti per tornare a fare canestro e deve anche subire qualche “legnata” arrivata dall’asse Vitali-Zerini. Jakovics è l’unica guardia a mettere qualche punto, poi finalmente inizia a produrre anche Mayo ma nel frattempo Brescia si allontana segnando a ripetizione dalla lunetta (66-54) mentre Peak lascia il campo dopo l’ultimo fallo a disposizione.

Peak piace ma non dura, Clark è un fantasma

IL FINALE

L’impressione, purtroppo confermata dai fatti, è che Varese non possa davvero rientrare in partita: la Openjobmetis ci prova anche, in qualche circostanza, ma le due-tre volte in cui potrebbe arrivare un avvicinamento vero i biancorossi giocano male le proprie carte (tripla di Ferrero sbagliata sul -8, errore dall’angolo di Natali per tornare sotto la doppia cifra) e lasciano campo libero ai padroni di casa. Il tabellino parla anche del quinto fallo del disastroso Clark e del demoralizzato Vene: la sirena è una liberazione anche perché nel frattempo Caja ha anche tolto Mayo come segnale di resa (91-74).

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GERMANI BRESCIA – OPENJOBMETIS VARESE 91-74
(18-21, 43-35; 66-54)

BRESCIA: Vitali 7 (1-1, 1-3), Lansdowne 18 (2-5, 4-7), Moss 12 (4-4, 1-2), Horton 10 (1-3, 0-1), Cain 4 (1-3); Zerini 8 (2-2), Warner 2 (1-2), Abass 19 (5-7, 0-4), Laquintana 11 (3-3, 0-3), Dalco, Guariglia, Sacchetti (0-1 da 3). All. Esposito.
VARESE: Mayo 21 (4-9, 3-8), Tambone 2 (1-3, 0-2), Peak 11 (1-3, 3-4), Vene 11 (0-2, 3-5), Simmons 8 (2-3); Clark 2 (1-3, 0-2), Jakovics 14 (1-1, 3-9), Natali 3 (0-1, 1-4), Gandini, Ferrero 3 (1-3, 0-2). Ne: De Vita, Seck. All. Caja.
ARBITRI: Rossi, Percivalle, Belfiore.
NOTE. Da 2: B 20-30, V 11-28. Da 3: B 6-21, V 13-36. Tl: B 33-35, V 13-17. Rimbalzi: B 39 (8 off, Lansdowne 8), V 30 (12 off., Simmons 10). Assist: B 20 (Vitali 7), V 10 (Natali 4). Perse: B 10 (Moss 2), V 12 (Vene, Simmons 3). Recuperate: B 7 (Horton 2), V 1 (Vene 1). Usc. 5 falli: Peak, Clark, Vene. F. tecnico: Esposito (18.59), Moss (26.37). Spettatori: 3.627.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 10 Novembre 2019
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