“Non basta essere stato sindaco per meritare una medaglia”
La consegna della medaglia della Città all'ex sindaco Pedroni, coinvolto nella recente inchiesta Mensa dei Poveri, ha suscitato malumori a Somma. La lettera di protesta e la replica del sindaco Bellaria
Una medaglia in dono a tutti gli ex sindaci della città. Succede a Somma Lombardo e il fatto ha suscitato polemiche perché è stata donata anche all’ex sindaco Marcello Pedroni, coinvolto nell’inchiesta Mensa dei Poveri condotta dalla Dda e in attesa di giudizio a Milano. Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Renzo Bertolini; a seguire la replica del sindaco Stefano Bellaria
Egregio direttore,
le scrivo per esprimere tutto il mio disappunto per quanto accaduto nella città in cui vivo: Somma Lombardo, luogo che amo e che ritengo ben amministrato da quando sulla poltrona di sindaco siede Stefano Bellaria.
Ed è per questo motivo che sono sorpreso, anzi no, deluso dalla scelta fatta dal sindaco e dai suoi assessori di premiare con una medaglia l’ex sindaco Marcello Pedroni.
La sera della premiazione, il 22 dicembre scorso, avrei dovuto essere presente anche io su quel palco: facevo parte del gruppo di cittadini che per molti anni ha lavorato e operato per Somma Lombardo e per questa ragione scelto per ricevere un riconoscimento in occasione dei sessant’anni della città. Io sono presidente di un’ associazione sportiva, lo Sci Club Assi, e per oltre cinquant’anni ho messo il mio tempo e la mia energia a disposizione della società, portando sulle piste da sci, in tutto questo tempo, migliaia di persone, soprattutto bambini.
Le regole che deve rispettare chi gestisce un’associazione che si occupa di promuovere lo sport, non sono diverse da quelle che deve seguire chi amministra la cosa pubblica: bisogna operare con onestà, rigore e in totale trasparenza. Noi abbiamo sempre fatto così, io ho sempre fatto così. Le persone che su quel palco sono salite a ritirare la “medaglia di benemerenza civica” (che non citerò per non chiamarle in causa) hanno sempre operato con correttezza e rispetto, ne sono certo.
L’avventura giudiziaria dell’ex sindaco Marcello Pedroni racconta un’altra storia. Non spetta a me giudicare, ma credo che gli altri sindaci, premiati in un’altra circostanza, ma con la medesima motivazione, non possano essere contenti di essere accomunati a chi ha nuociuto alla città con una condotta che non si può certo definire irreprensibile.
La pergamena che mi è stata consegnata dice “È cosa nobile essere serviti dagli altri”. Noi abbiamo servito la città, forse abbiamo contribuito a farla crescere. C’è qualcuno che avrebbe dovuto servire la città, che era stato eletto perché in lui era stata riposta la fiducia e ha tradito i suoi elettori e i suoi concittadini. Di certo non merita una medaglia per il solo fatto di aver occupato la poltrona di primo cittadino.
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«Si mettono insieme due momenti diversi, che non c’entrano nulla l’uno con l’altro». Lo premette subito, il sindaco Stefano Bellaria, per chiarire i termini della questione. I «due momenti diversi» sono da un lato la consegna della medaglia (per i sessant’anni della città), dall’altro le benemerenze a figure eminenti segnalate anche dalle associazioni cittadine.
«Le medaglie che celebrano i 60 anni della Città di Somma sono state consegnate a tutte le autorità, tra cui tutti gli ex sindaci, a Pedroni così come a Zanetti, Colzi, Calderoni, Brovelli e Colombo, oltre che al monsignore, al luogotenente dei carabinieri, ai Lions e ad altre autorità cittadine» dice Bellaria. «Erano state consegnate qualche mese fa ma in quell’occasione Pedroni non poteva essere presente (perché agli arresti, ndr). Ma la medaglia era una medaglia per la Città, non per le singole persone. Quando abbiamo consegnato, mi sono permesso poi solo di ringraziarlo per aver messo a disposizione casa sua per le proiezioni natalizie sul municipio».
«Per Pedroni non c’è alcuna benemerenza, le benemerenze sono state date a persone segnalate dalle associazioni: a loro sì sono andate le pergamene, oltre che la medaglia». Sta di fatto che la medaglia della Città consegnata a Pedroni ha fatto storcere il naso a più di una persona, compresi anche ex alleati del plenipotenziario sommese di Forza Italia.
(r.m.)
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