Tra arti visive e ricerca interiore: quattro incontri al Maga

Una conferenza di Giuliano Boccali introduce al progetto promosso dal Museo e da Rhamni scuola di Yoga che si svolgerà la domenica mattina tra la collezione

Arte - Mostre

Domenica 9 febbraio 2020, al Maga di Gallarate, prende il via 4 Quiet Mornings, il progetto promosso dal Maga e da Rhamni scuola di yoga Gallarate, a cura del Dipartimento Educativo del Museo e Laura Dajelli, che propone quattro workshop/atelier tra culture, arti visive e ricerca interiore.

Tale progetto coniuga il panorama delle arti visive a quello della meditazione, attraverso l’approfondimento di alcuni temi centrali per entrambe le discipline: l’equilibrio, sguardo e visione, ritmo e movimento e le intenzioni.

Le domeniche mattina – dalle 10.30 alle 12.00 – si articolano in due momenti, uno dedicato alla meditazione con esercizi corporei di yoga e uno di visita davanti a una o più opere selezionate in base al tema del giorno.

La serie d’incontri sarà preceduta, sabato 8 febbraio, alle ore 16.00, dalla lezione di Giuliano Boccali (ingresso gratuito) dal titolo Suono, silenzio, meditazione fra India e mondo contemporaneo. La realtà del “suono” è in India complessa e sfaccettata; i gradi del dispiegamento del divino nella manifestazione trovano un parallelo preciso nel dispiegamento dei suoni da quelli non percepibili con l’udito al linguaggio articolato e ai suoi riflessi sul razionale. Ne deriva che il ritorno dal mondano all’interiorità e al trascendente sia concepito come percorribile (quasi) solo lungo un itinerario dal suono al silenzio, silenzio delle parole e dei pensieri.

Il primo appuntamento – domenica 9 febbraio – affronterà il tema dell’equilibrio, fondamentale argomento sia per lo yoga sia per le opere d’arte che prevedono una composizione degli elementi al loro interno; le opere di riferimento saranno “Spazio elastico” di Gianni Colombo e “Ambiguità” di Atanasio Soldati.

Domenica 23 febbraio, saranno analizzati lo sguardo e la visione. Lo sguardo è il terreno che unisce l’opera allo spettatore. Esso è veicolato dall’opera e i suoi potenziali contenuti, ma è anche uno strumento umano da allenare alla pazienza, alla scoperta e alla visione. Lo sguardo, drsti in sanscrito, diventa poi drshana cioè visione, ed è fondamentale anche in ogni posizione dello yoga.

Opera di riferimento: “Concetto Spaziale” di Lucio Fontana.

Ritmo e movimento saranno i concetti approfonditi domenica 15 marzo. Il ritmo, vinyasa in sanscrito, richiama un lavoro sulla fluidità del corpo in movimento e del respiro. Durante la meditazione si cercherà il proprio ritmo, per poi ritrovare l’argomento tra le opere del museo.

Opera di riferimento: “Il corpo del silenzio” di Irma Blank, “Legarsi alla montagna di Maria Lai.

Il ciclo si chiude, domenica 29 marzo, con l’incontro sulle intenzioni. Respirazione, visualizzazione e breve meditazione silenziosa sono gli argomenti della prima parte del workshop. Questi esercizi possono guidare la nostra osservazione delle opere, ma che relazione c’è tra il nostro modo di osservare e le intenzioni dell’artista?

Opera di rifermento: “Immediatamente prima” Emilio Scanavino.

Workshop 4 QUIET MORNINGS
Gallarate (VA), Museo MA*GA (via E. De Magri 1)
Domenica 9 febbraio; domenica 23 febbraio; domenica 15 marzo; domenica 29 marzo;
dalle 10.30 alle 12.00
Informazioni: Per il corso è previsto un massimo di 20 partecipanti
Costi: €10,00 a partecipante a lezione, eccetto l’incontro con Giuliano Boccali, a ingresso libero
Intero ciclo, €35,00 a persona
Prenotazioni entro il 3 febbraio
Contatti: 0331 706011 comunicazione@museomaga.it

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Pubblicato il 29 Gennaio 2020
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