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Il “Regio esercito” incontra gli alunni delle medie

L'incontro lunedì scorso. I ragazzi hanno accolto la rappresentanza con un misto di sorpresa e di curiosità

Avarie

Lunedì scorso, 13 gennaio un drappello di artiglieri del Regio esercito ha fatto visita agli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado “Vittorio Sereni” di Germignaga.

I ragazzi hanno accolto la rappresentanza con un misto di sorpresa e di curiosità. L’attività proposta in realtà è stata concordata con le docenti della scuola ed era finalizzata ad approfondire “sul campo” gli argomenti trattati nei manuali scolastici, attinenti allo studio della Prima Guerra mondiale. Guidava la truppa Dario Colombo, assessore del Comune di Brezzo di Bedero, insieme a Giuliano Targa vice sindaco dello stesso Comune, Mattia Tonella, consigliere di Porto Valtravaglia e Dod Bardhocaj. Vestiti con divise d’epoca, complete di mostrine, berretti, cinture e giberne, hanno mostrato agli alunni con interventi nelle rispettive classi, oggetti, accessori e armi in dotazione ai soldati durante il primo conflitto mondiale, spiegandone la funzione e le peculiarità.

Quasi tenerezza ha suscitato negli studenti la borraccia modello “Guglielminetti”, in legno e cuoio, assegnata ai nostri soldati, soprattutto mettendola a confronto con quella in dotazione all’esercito austriaco, già in metallo smaltato e assai più moderna nella linea. Presenti anche la gavetta, per consumare i pasti anche in trincea e il binocolo, strumento indispensabile per sorvegliare le manovre dei nemici.

Una particolare curiosità hanno riscosso negli studenti le armi: un proiettile di granata da 65, scuro e pesante, una specie di accetta in legno e ferro, ormai arrugginita ma sempre massiccia, utilizzata per diversi usi in trincea e una piccola bomba a mano.

Ma lo strumento che più ha suscitato inquietudine tra gli studenti è stato senza dubbio la maschera antigas. L’uso della chimica a scopi bellici fu una delle terribili innovazioni introdotte durante la Prima Guerra mondiale, i cui effetti furono devastanti.
Tutti gli alunni hanno avuto modo di osservare da vicino, di tenere nelle mani e in alcuni casi addirittura indossare cimeli di cento anni fa, raccolti nel corso degli anni da Dario Colombo, vero appassionato. E’stata l’occasione per fare domande, chiedere chiarimenti e soprattutto
appassionarsi a un periodo così importante della nostra storia contemporanea.

L’incontro ha permesso inoltre di approfondire anche la storia del nostro territorio, con la presenza della Linea Cadorna il cui tracciato era articolato in camminamenti e gallerie. Oggi il Comune di Brezzo di Bedero, con l’aiuto di volontarie e appassionati, è impegnato a recuperare e valorizzare la sua presenza. A conclusione dell’incontro, gli alunni sono stati ufficialmente invitati a visitare il tratto già recuperato e senz’altro, appena i rigori dell’inverno lo consentiranno, il percorso già avviato di approfondimento continuerà “sul campo”.

(a cura di Sara Sinigaglia)

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 gennaio 2020
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