Varese terra di inventori

Al via negli spazi di Camera di Commercio il nuovo Patent Information Point: aiuterà le aziende sul tema della proprietà industriale, decisivo per la loro competitività

Tutto Einstein nella rete (inserita in galleria)

C’è un’Italia che inventa, sviluppa e valorizza la propria creatività. Un’Italia che ha imparato a farlo sempre meglio negli ultimi anni, pur segnati da un’economia in difficile ripresa dalla lunga crisi.

Nei cinque anni compresi tra il 2013 e il 2018 il numero di domande di brevetti nazionali depositate all’UIBIM (Ufficio Italiano Marchi e Brevetti) è cresciuto del 34,3%, passando da 38.145 a 51.247.

L’analisi dell’Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio varesina dice che, se Milano con 18.592 (+3,9% rispetto al 2017, +27,6% considerando il quinquennio dal 2013) resta in testa alla classifica nazionale per province, al secondo posto si colloca Roma (12.321, +4,5% in un anno, +117,3% in cinque) e al terzo Torino (9.093, +5,6% tra 2017 e 2018). Seguono Udine, Vicenza e Bologna con oltre mille richieste di deposito.

In crescita risulta Varese, dove le domande sono aumentate del 19,3% nell’arco di dodici mesi. Dati che trovano conferma anche nei marchi registrati: in testa c’è sempre la provincia di Milano con 13.382 marchi (+2,9% rispetto al 2017 e +7,6% nel quinquennio). A seguire Roma (7.336) e Torino (4.092).

«Vogliamo garantire un supporto ancor più diretto alle imprese per aiutarle a essere sempre maggiormente innovative e a salvaguardare nel modo più adeguato la proprietà intellettuale, elemento di competitività oggi decisivo» sottolinea Fabio Lunghi, presidente di Camera di Commercio, annunciando l’avvio a Varese del PIP-Patent Information Point, uno dei tre punti d’informazione brevettuale nati in Lombardia grazie alla
sinergia col Ministero Sviluppo Economico.

«A fianco dell’ufficio per il deposito dei marchi e dei brevetti – continua il presidente –, nel nostro InfoPoint di piazza Monte Grappa mettiamo a disposizione delle imprese un centro specializzato nel fornire loro assistenza sulla normativa relativa al deposito dei titoli di proprietà industriale sul piano nazionale ed europeo. Sono poi garantiti anche servizi di ricerca con banche dati sui brevetti e una prima attività di orientamento sulla normativa anticontraffazione. Non mancheranno seminari mirati al sistema imprenditoriale. L’utente potrà quindi accedere nel modo più esaustivo alle informazioni su marchi e brevetti, oggi strumenti sempre più importanti per vincere la sfida del mercato».

Per contattare il nuovo punto informativo è a disposizione anche l’indirizzo mail brevetti@va.camcom.it, dove è possibile inviare quesiti e fissare appuntamenti per approfondite ricerche brevettuali.
Intanto, il Ministero Sviluppo Economico ha aperto nuovi bandi  per la valorizzazione dei titoli industriali e il trasferimento tecnologico, mettendo a disposizione complessivamente oltre 51 milioni di euro.

Le pmi possono partecipare a tre di questi bandi.
Il primo è Brevetti+ , che dà la possibilità di acquisire servizi specialistici relativi a industrializzazione e ingegnerizzazione, organizzazione e sviluppo, trasferimento tecnologico. Domande a Invitalia dal 30 gennaio.

Il secondo è Disegni+4 , che incentiva l’acquisizione di servizi specialistici alla valorizzazione di disegni registrati a partire dal 1° gennaio 2018. Domande a Unioncamere dal 27 febbraio.
Ancora a Unioncamere, ma dal 30 marzo, si possono presentare le domande inerenti al terzo incentivo, Marchi+3 . In questo caso sono riconosciuti gli investimenti in servizi per la registrazione di marchi europei e internazionali.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 gennaio 2020
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