Coronavirus, i consigli del Ministero alle scuole

In una circolare inviata a tutte le scuole il Ministero dell'Istruzione detta le linee da seguire: "I provvedimenti potrebbero cambiare con l'evoluzione della situazione epidemiologica"

coronavirus

Con il diffondersi del numero dei contagi nel mondo e con i primi due casi registrati anche in Italia il Coronavirus continua a far preoccupare. Negli ultimi giorni è l’ambito scolastico quello finito sotto i riflettori e proprio per questo il Ministero dell’Istruzione ha diffuso una circolare per “uniformare la gestione nell’ambito degli istituti di istruzione di ogni ordine e grado”.

Un vademecum “che potrà essere modificato al variare della situazione epidemiologica” nel quale si specifica chiaramente che le procedure devono essere messe in atto solo verso quegli studenti che sono stati di recente nelle zone a rischio. “Come riportato dal Centro Europeo per il Controllo delle Malattie -si legge nel testo inviato a tutte le scuole- la probabilità di osservare casi in soggetti di qualsiasi nazionalità provenienti dalla Provincia Cinese di Hubei è stimata alta, mentre è moderata per le altre province cinesi [mentre] la probabilità di osservare casi a seguito di trasmissione interumana all’interno dell’Unione Europea è stimata da molto bassa a bassa“. Una precisazione, quella che riguarda la nazionalità, che serve anche per cercare di stemperare la diffidenza verso gli alunni di origine asiatica.

Nello specifico le direttive del Ministero si dividono sulla base della fascia di età dello studente. In generale per tutta la popolazione scolastica “non sono previste misure specifiche se non quelle mirate a prevenire le comuni infezioni delle vie respiratorie” e cioè: lavarsi le mani, coprire le vie aeree quando si tossisce e starnutisce, in caso di utilizzo di fazzolettini di carta una volta utilizzati vanno gettati, porre particolare attenzione all’igiene delle superfici ed infine evitare contatti stretti con persone con sintomi simil influenzali.

Per quanti riguarda invece studenti e bambini che frequentano i servizi educativi per l’infanzia, le scuole primarie e secondarie “oltre a confermare le indicazioni sopra fornite -spiega il MIUR- per questa fascia d’età si suggerisce che gli adulti facenti parte del personale scolastico (docente e non) prestino particolare attenzione a favorire l’adozione di comportamenti atti a ridurre la possibilità di contaminazione con secrezioni delle vie aeree, anche attraverso oggetti (giocattoli, matite, etc.)”.

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Nel caso in cui si abbia a che fare con studenti che sono rientrati dalla Cina nelle ultime 2 settimane oltre alle misure precedenti il Ministero chiede al personale scolastico di monitorare l’eventuale insorgenza di sintomi come tosse, febbre, difficoltà respiratorie. Nel caso si notasse l’insorgenza di sintomi chiamare immediatamente il numero 1500 o i centri regionali di riferimento, proteggere le vie aeree con una mascherina ed evitare contatti stretti fino alla definizione della situazione sanitaria da parte del personale sanitario.

Il Miur si porta anche già avanti e nella stessa informativa detta la linea da seguire nel caso in cui uno studente fosse entrato in contatto con una persona risultata positiva al Coronavirus: “Telefonare tempestivamente al 1500 o ai centri di riferimento delle regioni, per le misure di sorveglianza, ove non siano state già adottate dall’autorità sanitaria”. Una misura, questa, che al momento non troverà applicazione in Italia e specialmente in Lombardia. Ieri, infatti, i vertici regionali hanno precisato come anche in riferimento ai 2 casi accertati di infetti nel nostro paese che sono atterrati a Malpensa la Lombardia non si deve ritenere una regione a rischio e che tutti i soggetti che sono stati sottoposti al test sono risultati negativi.

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Questione a parte quella che riguarda i viaggi e le gite scolastiche verso le aree colpite. “Per ridurre il rischio generale di infezioni respiratorie acute si ribadisce che tali viaggi sono sconsigliati -scive il Ministero-. Nel caso in cui i viaggi nelle aree colpite siano già iniziati, gli interessati devono attenersi alle seguenti indicazioni: evitare di visitare i mercati di prodotti alimentari freschi di origine animale e di animali vivi; evitare il contatto con persone che hanno sintomi respiratori; lavare frequentemente le mani; per qualsiasi necessità contattare l’Ambasciata o il Consolato; qualora una persona sviluppi sintomi respiratori (tosse, mal di gola, difficoltà respiratorie) mentre si trova nelle aree a rischio, dovrebbe rivolgersi immediatamente a un medico”.

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Redazione VareseNews
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Pubblicato il 01 Febbraio 2020
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