Ex Enel, a che punto siamo

Continuano, e sono ormai arrivati quasi alla conclusione, i lavori del complesso all'inizio di viale Belforte

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Continuano, e sono ormai arrivati quasi alla conclusione, i lavori all’ex Enel.

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Oltre gli uffici direzionali di Acsm Agam, che si sono spostati a inizio anno da villa Augusta e che occupano ora il primo piano della palazzina che si affaccia su largo 4 novembre: «Tra poco nello stesso edificio si sposterà la clinica veterinaria ora in via Rodari» spiega Cristian Spada, che si occupa dei contratti immobiliari del complesso.

Nella palazzina di fronte invece, da poco dopo Natale è in funzione una pasticceria, posizionata tra due dei tre luoghi di parcheggio del comprensorio: «Accanto a lei è previsto, a breve, l’arrivo di una Piadineria» preannuncia Spada.

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A pieno regime i due locali aperti per primi: la palestra 24/7 Fitactive – che sta sfruttando a pieno regime i parcheggi già operativi –  e Divani&Divani.

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Non ancora aperto invece il supermercato, che doveva essere ultimato a fine novembre ma non è ancora arrivato a conclusione. Anche se, a guardare dall’esterno, anche qui mancano solo gli ultimi particolari: i mobili ci sono, e alcuni lavoratori nel pomeriggio del 5 febbraio stavano già pulendo i pavimenti. «A causa del periodo di pioggia, soprattutto le lavorazioni esterne e del portico hanno comportato dei ritardi – spiega l’architetto che cura i lavori del Supermercato – I lavori, che dovevano concludersi a fine anno, saranno conclusi entro settimana prossima».

MARCIAPIEDI: COME SONO, COME SARANNO

Intanto continuano i lavori dei marciapiedi, e prende forma anche la “piazzetta” di largo 4 novembre, intorno alla statua. Marciapiedi, semafori e fermate del bus sono ancora in versione temporanea: i semafori in particolare sono di quelli che diventeranno “intelligenti” (a regime dovrebbero regolarsi sui flussi di traffico, e smaltire prima le vie con maggiore “coda”).

Ma come sarà la situazione finale in quel comparto, quando i cantieri saranno andati via?

Ne approfittiamo per capirne di più con l’assessore competente, Andrea Civati: «Il marciapiede che si sta costruendo davanti al centro ex Enel è a uso misto: servirà sia per i pedoni che per le biciclette. Per questo è cosi grande: le norme vogliono che siano piu grandi almeno di due metri e mezzo – spiega l’assessore – Il marciapiede di fronte invece resterà della stessa fattura, ma ci sarà una importante differenza: l’attraversamento di via Merini sarà sopraelevato, per evitare che le auto affrontino quella via troppo velocemente. Diciamo che sarà una striscia pedonale su un dosso».

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Non sono affatto sacrificate, come in molti temevano, le corsie preferenziali dei bus: «La corsia preferenziale dei bus c’è, c’era e ci sarà. Sacrificati, a favore del marciapiede, sono stati solo i parcheggi blu su strada. Ampiamente compensati, peraltro, da parcheggi interni bianchi: che sono oltre cento, a disco orario di due ore – sottolinea Civati – La fermata dell’autobus, ora spostata in avanti a causa dei lavori, tornerà nella sua posizione originaria, all’altezza dell’attuale negozio di divani: lì stiamo realizzando l’attraversamento pedonale protetto con uno spartitraffico, per proteggere le persone che scendono dall’autobus».

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Per quanto riguarda i semafori, e il traffico che si genera intorno: «L’effetto sulla circolazione ora non è percepibile perchè il cantiere falsa tutto, ma già l’eliminazione dei parcheggi su strada renderà la circolazione più fluida. Inoltre tutto l’incrocio ha un tempo semaforico in meno, all’altezza di via Turati: prima il semaforo doveva infatti gestire 5 flussi diversi, ora solo quattro».

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 06 febbraio 2020
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