Una cabina regia provinciale per gestire l’emergenza coronavirus

Nasce un tavolo che riunisce Ats, protezione civile ma anche i rappresentanti del territorio per gestire l'emergenza coronavirus. 62 sindaci avevano scritto al presidente lamentando

asl di varese

Un’unita di crisi con i sindaci del territorio coordinati da Ats Insubria per coordinare gli interventi di assistenza per l’emergenza sanitaria.

Ad annunciarla è  il Presidente della Commissione Sanità Emanuele Monti che ha incontrato il direttore di Ats Insubria Lucas Maria Gutierrez e il Presidente della Conferenza dei sindaci Luigi Bascialla.

La notizia arriva all’indomani della lettera inviata da 62 primi cittadini al Presidente lombardo Attilio Fontana  per chiedere interventi di coordinamento sul territorio viste le gravi lacune e i ritardi nella comunicazione.

Si è deciso di istituire un’unità di crisi con la partecipazione dei sindaci del Varesotto. Nella prossima riunione del Consiglio di Rappresentanza, fissata martedì 31 marzo, verranno definite la composizione e le modalità operative. Vi parteciperanno i membri del Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci, la Protezione Civile e i rappresentanti dell’Agenzia.

L’unità di crisi analizzerà i bisogni emersi e individuerà le risposte possibili all’interno di una stretta collaborazione tra l’ATS e i Comuni, in riferimento alle disposizioni di isolamento e all’attivazione di tutte le misure a sostegno della fragilità. Nell’ambito dell’attività dell’unità di crisi verranno inoltre analizzati protocolli e linee di indirizzo.

«Oggi ho formalizzato con il Dg di Ats la proposta che arriva proprio dal Sindaco Bascialla – spiega Monti – di istituire questa Unità di crisi che serva per coordinarsi e allinearsi su tutte le azioni necessarie per rafforzare il territorio e avere una cabina operativa che sia direttamente collegata con Ats e gli Ospedali del territorio. In modo da essere più capillare nell’intervenire per assistere i malati e nel limitare il contagio».

Nell’Unità di crisi verranno coinvolti team di medici che prenderanno in carico i pazienti ai loro domicili: « A breve – spiega Emanuele Monti – partiremo con la sperimentazione, in provincia di Varese, che prevede la possibilità anche di eseguire radiografie a domicilio. In questo modo, sarà possibile anticipare la malattia».

L’Unità di crisi, spiegano da Ats, verrà presentata nella prossima riunione del Consiglio di Rappresentanza, fissata martedì 31 marzo. Analizzerà i bisogni emersi e individuerà le risposte possibili all’interno di una stretta collaborazione tra l’ATS e i Comuni, in riferimento alle disposizioni di isolamento e all’attivazione di tutte le misure a sostegno della fragilità. Nell’ambito dell’attività dell’unità di crisi verranno inoltre analizzati protocolli e linee di indirizzo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 marzo 2020
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