“Carte d’identità alterne” per fare la spesa

L'idea del sindaco di Cerro Maggiore per controllare meglio le persone che circolano in città: "Solo così si può fermare la circolazione del virus"

carta identità elettronica

A Cerro Maggiore la spesa si fa a carte di identità “alterne”. Con un sistema che ricorda quello usato per le automobili con lo scopo di contenere l’inquinamento, LegnanoNews racconta che nella città si è deciso di regolare così il flusso dei cittadini che escono di casa per andare a fare la spesa.

Da lunedì 23 marzo, quindi, nei giorni pari del mese potranno fare la spesa i cittadini la cui carta di identità termina con un numero pari (compreso lo 0), mentre nei giorni dispari saranno autorizzati ad andare al supermercato i cerresi con carta di identità con numero finale dispari.

«Con questo metodo – spiega il sindaco Nuccia Berra – abbiamo la possibilità reale di controllare le persone che circolano per motivi essenziali e abbiamo un metodo concreto per verificare i trasgressori. Oltre gli slogan abbiamo voluto sottolineare l’importanza dello #stareacasa, solo in questo modo si può fermare veramente la circolazione del virus e ci aspettiamo che la cittadinanza accolga questo metodo facile e immediato di gestire un problema gigantesco, andando a normare i vuoti lasciati dai decreti emergenziali che sono stati fatti in questi giorni».

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 marzo 2020
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