La palla ovale chiude la stagione a tutti i livelli

La decisione del Consiglio Federale di giovedì coinvolge tutte le società affiliate. Bloccate promozioni e retrocessioni: il Rugby Varese ripartirà dalla Serie B

Rugby Sondrio - Rugby Varese 24-20

Nel consiglio federale di ieri (giovedì 26 marzo) e svolto in videoconferenza, la Federazione Italiana di Rugby ha deciso di chiudere la stagione annullando le classifiche di tutte le categorie.

Al momento della ripresa che ci auguriamo si verifichi a ottobre, dunque, i biancorossi del Rugby Varese giocheranno ancora in serie B, nonostante la posizione conseguita fino a questo momento (penultimo posto del proprio girone) avrebbe portato il team di Pella e Galante alla retrocessione.

Delle 22 partite in calendario se ne sono giocate solo 12 ed è tutto fermo dal 16 febbraio. Il Varese ha vinto la prima partita e perso le 11 successive: per la squadra quella ora terminata non è stata una stagione brillantissima, ma a dire il vero nei momenti chiave ha inciso tanta sfortuna e qualche svista arbitrale. Ora non è tempo di polemiche, la cosa più importante è preservare la salute nostra, dei nostri cari e di tutti i cittadini.

È bello pensare che tutti insieme stiamo compattandoci in mischia per affrontare un avversario più forte di noi, ma nel rugby come nella vita, i più prestanti dal punto di vista fisico possono essere battuti dalla tecnica e dall’astuzia di tutta la squadra.

Il Consiglio Federale della FIR si è riunito in video-conferenza giovedì 26 marzo per definire le azioni da adottare a fronte della pandemia da Covid-19 attualmente in atto, dopo aver temporaneamente sospeso sino al 3 aprile ogni forma di attività agonistica.

L’organo di governo del rugby italiano ha deliberato la sospensione definitiva della stagione 2019/2020.

La decisione del Consiglio determina la mancata assegnazione dei titoli di Campione d’Italia previsti dai regolamenti e, al tempo stesso, di tutti i processi di promozione e retrocessione. La ripresa dell’attività domestica per la stagione 2020/21 sarà successivamente normata dal Consiglio e comunicata al movimento.

Nell’assumere una decisione che non ha precedenti nella storia del rugby italiano dal secondo dopoguerra ad oggi il Consiglio ha tenuto in massima considerazione i valori fondanti del rugby italiano e il loro attivo impatto sulla società civile e sui Club, nell’intento di rispondere a tre aspetti imprescindibili:

– tutelare la salute e il futuro dei giocatori di rugby di ogni età e livello del nostro Paese, delle loro famiglie e delle loro comunità.

– mostrare come il Gioco di Rugby sia pronto a rispondere eticamente alle condizioni complessive del Paese, duramente sfidato sul piano sanitario ed economico dalle vicende epidemiche attuali anche affrontando – come opportuna forma di condivisione – il sacrificio di una sospensione tanto incidente sull’attività agonistica nazionale.

– consentire ai Club di ogni livello di operare in regime di chiarezza rispetto alle attività previste nei prossimi mesi.

Il Presidente e il Consiglio ribadiscono inoltre che l’attenzione della Federazione è massimamente rivolta alle Società, ai giocatori, ai tecnici e agli staff, ai dirigenti, ai direttori di gara e, più in generale, a tutte le componenti del nostro movimento e che, nella prospettiva di una loro tutela, saranno varate misure di sostegno straordinarie.

Tali misure saranno approntate dal Presidente e dal Consiglio nelle prossime settimane, in coerenza con le indicazioni del Consiglio dei Ministri, del CONI, degli organi internazionali di cui FIR è membra e con l’esigenza del mantenimento di una sostenibilità complessiva del bilancio federale. A tal proposito, il Consiglio Federale ha definito di aggiornarsi alle ore 15 di mercoledì 1 aprile 2020.

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Pubblicato il 27 marzo 2020
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