Mancano le visiere protettive, noi le produciamo con la stampa 3d

Garageeks, startup di Ispra, è pronta a realizzare i dispositivi di sicurezza che in questo momento scarseggiano. «L'Asst Sette Laghi ha accettato di sperimentare il nostro prototipo»

Generico 2018

Se c’è un bene prezioso da preservare in questa emergenza sanitaria, oltre alla vita dei pazienti colpiti da coronavirus, è la sicurezza della salute di medici, infermieri e di quanti sono impegnati in prima linea. Purtroppo i cosiddetti dispositivi di protezione individuale non abbondano. Si parla molto della mancanza di mascherine e guanti, ma c’è anche un altro dispositivo, altrettanto importante per evitare il contagio, e non facile da reperire: la visiera protettiva.

Un’azienda di Ispra, la Garageeks srl, ne ha progettata e realizzata una con la stampa 3D in tempi rapidissimi. «Sappiamo che questi dispositivi di protezione individuale sono andati esauriti – spiega Niccolò Gallarati uno dei due soci – tanto che Regione Lombardia ha pubblicato un bando per raccogliere la disponibilità delle aziende lombarde alla fornitura di dispositivi di protezione individuale prodotti anche con tecniche innovative».

In effetti, Garageeks è una startup, non nel senso più tecnico del termine (cioè con una strategia di exit per la quotazione in borsa), ma certamente lo è per la sua propensione all’innovazione e alla ricerca. Un suo prodotto, per esempio, sono le stazioni di ricarica ad energia solare per smartphone. La prima fu acquistata dal comune di Varese e ora sono presenti in diversi paesi della provincia.

Generico 2018
da sinistra Davide Viganò e Niccolò Gallarati

Il prototipo della visiera è già pronto, ma Niccolò Gallarati e il socio Davide Viganò hanno fatto un ulteriore passaggio importante, mettendo a disposizione sul sito dell’azienda i file tridimensionali in creative commons, cioè gratuitamente, per chiunque volesse produrle. Loro hanno già iniziato a farlo con una semplice stampante 3D a filo, tra le più economiche e comuni. «Con due stampanti – spiega Niccolò – in un’ora realizziamo tutti i componenti e in una settimana riusciamo a produrre e assemblare un centinaio di visiere. Oltre alle parti del telaio, servono un foglio di plexiglas e poche viti».

I due giovani imprenditori vorrebbero fare anche investimenti comprando altre stampanti 3D per aumentare la produzione, ma aspettano il parere dell’Asst Sette Laghi che appena contattata ha accettato di avviare una sperimentazione con il prototipo realizzato  da Garageeks. «Abbiamo fatto un business plan – sottolinea il giovane imprenditore – e riusciremmo a stare su un prezzo tra i 17 e i 23 euro, contro i 30 e i 35 euro praticati solitamente sul mercato».

Le forze migliori del Paese stanno emergendo in questa fase drammatica a dimostrazione che il vero capitale su cui può contare lo Stato italiano è quello umano. L’idea di Niccolò e Davide di fondare una startup è nata quando entrambi erano lavoratori precari al Jrc di Ispra. Garageeks è dunque il frutto di un contesto prolifico dove convivono una spiccata vocazione imprenditoriale, spirito innovativo e un ente di ricerca di respiro europeo.

di michele.mancino@varesenews.it
Pubblicato il 24 marzo 2020
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