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Cernobyl, una tragedia infinita

Il comitato di Induno Olona chiede aiuto a causa di un incendio che ha bruciato centinaia di ettari di bosco accumulando per molti anni un’enorme quantità di elementi radioattivi

incendio lentate

All’inizio di febbraio avevamo deciso di ospitare ancora una volta i Bambini di Cernobyl, preparandosi a festeggiare il 25° anniversario della attività del nostro comitato. Poi la dittatura del CoronaVirus ha colpito anche i progetti di solidarietà. Quest’anno quindi i Bambini di Cernobyl non verranno a Induno Olona. Ma non abbandoniamo la nostra voglia di solidarietà impegnandoci a finanziare il soggiorno per 20 bambini in sanatori direttamente in Bielorussia, onde evitare pericoli maggiori per i bambini.

Ma i drammi di Cernobyl non sono finiti. In questi giorni un pauroso incendio ha sconvolto la zona proprio intorno alla centrale nucleare di Cernobyl facendo aumentare la radioattività di ben 16 volte.  Yuri Bandazhevsky,  ha diffuso un appello per sostenere questa popolazione colpite dal ritorno della radioattività:  “In questi tempi terribili di pandemia da coronavirus, un’altra immane tragedia si è aggiunta. Un devastante incendio, dal 4 al 14 aprile 2020 nella zona di esclusione di Chernobyl, ha bruciato centinaia di ettari di bosco accumulando per molti anni un’enorme quantità di elementi radioattivi. Sono stati colpiti i villaggi della provincia di Polesie, prossimi ai focolai dell’incendio.

Gli abitanti dei villaggi sono rimasti senza tetto, le loro case sono state bruciate dal fuoco. L’incendio ha reso inservibili i loro giardini e orti, unica fonte di sostentamento, ha ucciso i loro animali e li ha lasciati senza lavoro.

A causa della combustione dei boschi di Chernobyl, l’aria, presente nei luoghi dove vive la popolazione, non contiene solo elementi radioattivi, ma anche gli elementi della combustione del legname, incluso quello più pericoloso per la salute umana, il nero di carbonio.

600 bambini che vivono nella provincia di Polesie, devono adesso affrontare una doppia minaccia: quella della radioattività e quella del coronavirus. E queste due disgrazie rimarranno per molti mesi.

I bambini colpiti possono contare solo sulla solidarietà e sull’umanità delle persone. Un esempio viene da Massimo Bonfatti dell’associazione italiana Mondo in cammino che si è subito attivato e con cui, assieme, abbiamo lanciato un appello (mondoincammino.org) a favore delle vittime dell’incendio di Chernobyl. Seguite il suo esempio e ascoltate il mio appello: aiutate questi bambini e le loro famiglie; la loro situazione è veramente drammatica. L’incendio ha aggravato le conseguenze del fallout di Chernobyl non solo per loro, ma per tutta la comunità ambientale.

Il 34° anniversario dell’incidente di Chernobyl, il 26 aprile prossimo, sarà più triste del solito. Conto sull’umanità di tutti voi e sulla vostra solidarietà: Chernobyl è un problema di tutti noi, è un problema mondiale.

Per contribuire:

IBAN: IT 17 R 08833 30261 000110111496

(IT17R0883330261000110111496)
oppure
2) PAYPAL FOR CREDIT CARD: https://www.paypal.me/mondoincammino
Causale: for victims Chernobyl’s fire April 2020
Ve ne sarò sempre riconoscente.Yuri Bandazhevsky. 15/04/2020

Emilio Vanoni Presidente del Comitato Cernobyl di Induno Olona

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 aprile 2020
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