Parchi varesini tutti aperti: “Ora è il momento di essere responsabili”

Varese nella fase due ha scelto la riapertura totale delle sue aree verdi: ma, per non correre il rischio di richiudere tutto, è importante seguire le regole di distanziamento sociale. Come fare

Parchi varesini aperti, giochi per i bambini chiusi

Aperti tutti i parchi cittadini, tutte le aree cani, tutti i giardini di quartiere, tutti gli orti urbani: Varese nella fase due ha scelto la riapertura totale delle sue aree verdi.

Sono aperti i Giardini Estensi e il parco Zanzi, villa Augusta e la nuova area cani ad Avigno. Quello che è necessario però fare ora è comportarsi seguendo le regole che, volenti o nolenti, ha finito per dettare il Covid 19: distanziamento sociale e mascherina.

Una regola che non deve subire distrazioni nemmeno nei parchi: perchè se è vero che si può correre e allenarsi – mantenendosi rigorosamente distanziato dagli altri – senza mascherina, è vero che se bisogna sempre tenerla con sè, per poterla utilizzare quando si incrociano altre persone o appena si smette l’allenamento. E se è vero che si può portare il cane a fare una “sgambata”, insieme a questo non è prevista la chiaccherata ravvicinata con i padroni di altri cani.

«È il momento di essere responsabili – commenta Dino de Simone, assessore all’ambiente, responsabile dei parchi varesini- Abbiamo scelto la possibilità a tutti di vivere bene questi momenti, ma non sono le leggi a farci uscire dal coronavirus: è l’intelligenza e la responsabilità delle persone. Non vorremmo dover richiudere tutto perchè non si sono tenuti questi comportamenti, sarebbe una ingiustizia nei confronti di tutti causata da pochi imbecilli».

Provando ad entrare nei particolari: come ci si comporta, nel sedersi sulle panchine dei parchi? In quanti ci si può stare?
«In quanti? Io riesco a immaginare, al di più, che uno stia seduto in un angolo e uno stia seduto nell’altro. La verità è che è meglio da soli, perchè la distanza giusta è stare a due braccia – il proprio e quello dell’altra persona – di distanza, e non tutte le panchine lo consentono. A dirlo non sono io, non è la politica, ma chi ci parla di salute: in questo caso non c’è interpretazione che tenga».

Ancora più delicata è la faccenda dei campetti da basket, che in diversi parchi della città sono operativi e spesso appena rimessi a nuovo. «La pallacanestro è uno dei giochi piu pericolosi dal punto di vista della propagazione del virus, non si può quindi assolutamente giocare insieme ad altre persone e men che meno fare delle partite – ricorda l’assessore – L’unica cosa ancora consentibile, se si trova un campetto non transennato, è allenarsi rigorosamente da soli. Fare i tiri liberi, o provare i canestri, per intendersi».

Per i tanti che l’hanno chiesto, l’assessore infine ribadisce che il parzo Zanzi, alla Schiranna, è aperto: «Come comune di Varese abbiamo deciso di tenerlo a disposizione. come tutti gli altri. Diverso è invece il caso della ciclabile del lago che passa al di fuori del comprensorio: qui ci atteniamo alle decisioni della Provincia. Al momento ci risulta che sia chiusa».

Restano invece chiuse, e transennati da nastri bicolore, le aree giochi per i bambini: chi al parco vole andarci con i suoi figli dovrà optare per una semplice passeggiata.

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 05 Maggio 2020
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