All’Insubria, parte il corso di alta formazione sul diritto doganale

Il corso, che si svolgerà in modalità virtuale, sarà di 92 ore. Trenta gli iscritti ammessi

Università dell'insubria di piazza Repubblica

Torna all’Università dell’Insubria il corso di alta formazione in «Diritto doganale e Iva nei rapporti con l’estero» proposto dal Dipartimento di Diritto economia e culture in collaborazione con il Consiglio nazionale degli spedizionieri doganali ed erogato quest’anno a distanza.

Le lezioni si svolgeranno indicativamente tra settembre e dicembre sulla piattaforma Microsoft Teams, il sabato dalle 9 alle 13 e il venerdì dalle 14 alle 18, per un totale di 92 ore.

La quota di iscrizione è di 1116 euro e la domanda di ammissione potrà essere presentata con le modalità indicate al link: www.uninsubria.it/la-didattica/corsi-di-aggiornamento.

I partecipanti ammessi sono trenta e dovranno essere iscritti all’Albo degli Spedizionieri doganali o degli Avvocati o dei Commercialisti, oppure avere una esperienza lavorativa nell’ambito dell’import/export, o avere una laurea di primo livello in materie giuridiche o economiche, o titolo equipollente per studenti stranieri. Sono ammessi anche i praticanti avvocati o commercialisti e i lavoratori dipendenti del settore privato o pubblico con comprovata esperienza nel settore.

«Questo corso – spiega il direttore Fabrizio Vismara, ordinario di Diritto internazionale – si propone di fornire agli operatori del commercio internazionale una conoscenza specialistica focalizzata sulle operazioni doganali, fiscali e contrattuali dello scambio di beni e servizi a livello transnazionale; delle operazioni di import/export e delle connesse attività doganali, anche attraverso lo studio di casi pratici».

Tra le materie di studio:
 il Codice doganale; la dichiarazione in dogana; l’origine e la classificazione delle merci; le garanzie e i controlli in dogana; l’esportazione dei beni a duplice uso; la tutela della proprietà intellettuale in dogana; le operazioni intracomunitarie e l’Iva; import ed export dei prodotti alimentari.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 luglio 2020
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