Mastini, in corso il “casting” per l’allenatore. La scelta in pochi giorni

Il ds Malfatti attivo per trovare l'erede di Da Rin. «Il nostro progetto sportivo prosegue, Varese è società solida. Giocatori? Lavoriamo per riconfermare il più possibile il gruppo dell'anno scorso»

Gara1: Mastini - Caldaro 6-1

Il divorzio a sorpresa tra Massimo Da Rin e i Mastini Varese si è ormai consumato senza possibilità di dietrofront: come sottolineato ieri, l’addio è dovuto a rapporti non più sereni come in passato anche se il distacco è stato relativamente morbido e signorile. Nessuna frecciata, nessun dissapore e le parole dell’allenatore “ospitate” dal sito ufficiale del club giallonero a sancire un addio che, probabilmente, se fosse avvenuto più in là nel tempo avrebbe potuto generare guai e che invece, tutto sommato, sarà ammortizzato da ambo le parti.

Chi, nel frattempo, è chiamato agli straordinari è certamente Matteo Malfatti, il direttore sportivo dei Mastini incaricato di trovare il sostituto di Da Rin (il coach uscente suggerisce addirittura Maurizio Mansi ndr) ma anche di modellare la rosa per la prossima stagione. Un lavoro, quest’ultimo, che era già avviato e che prosegue, anche se logicamente il nuovo coach dovrà dare alcuni pareri in merito. Di certo, lo “zoccolo duro” dei giocatori cresciuti nel vivaio resterà tale: «La presenza dei “varesini doc” è importante, è quella che dà continuità al gruppo e che ci permette di avere una base già valida su cui costruire» spiega Malfatti che da giocatore si ritrovò a svolgere proprio quel ruolo insieme agli altri ragazzi nati in città.

Matteo malfatti
Matteo Malfatti, ex giocatore e allenatore, oggi direttore sportivo

«La nostra idea è comunque quella di confermare quanto più possibile il gruppo che lo scorso anno è arrivato alla finale di Coppa Italia e al secondo posto in regular season. Varese oggi è una società assai credibile nel panorama hockeystico italiano e nella IHL: abbiamo dimostrato che qui c’è solidità a livello di club, serietà nei pagamenti e un pubblico numeroso e vicino. La società è cresciuta e di questo dobbiamo anche ringraziare Da Rin che con il suo lavoro ha aiutato questo processo. Ora deve passare un messaggio: i Mastini sono tali perché prima di tutto hanno alle spalle un intero complesso di persone che lavorano bene. Chi vuole restare o chi vuole arrivare, deve sapere che le prime cose che troveranno sono una società valida e una maglia storica da onorare».

Quella che si profila all’orizzonte sarà una stagione particolarmente complicata nella sua costruzione. Gli strascichi del coronavirus condizionano sia gli accordi con gli sponsor sia il calendario (per il momento) e le norme di accesso agli impianti sportivi; a Varese, poi, il palaghiaccio inizierà a cambiare volto per i lavori di profondo rinnovamento che inizieranno nei prossimi mesi. Le parti in causa, comunque, hanno già promesso di trovare una soluzione condivisa (i Mastini giocheranno al PalAlbani, insomma) ma è normale che queste tematiche assorbiranno energia, idee e tempo. «Però la società non si tirerà indietro, tutt’altro – prosegue Malfatti – il nostro progetto continua e vi garantisco che Varese è solida e considerata tale in tutto l’ambiente. La stagione non sarà facile per nessuno, tant’è vero che oggi sono diverse le società che, come noi, stanno cercando un tecnico».

Una ricerca che, però, sarà piuttosto rapida: il profilo ideale sarebbe quello di un allenatore che ha già il polso della situazione, che conosce la categoria e che possa dare indicazioni a stretto giro di posta anche a livello di giocatori. Nessuna strada però è preclusa in questo momento: l’idea è comunque quella di chiudere il casting nel giro di pochi giorni e di scegliere il successore di Da Rin in una settimana o giù di lì. Un altro segnale che in via Albani non si molla, anzi, si ripartirà con la stessa fame di vittoria che ha caratterizzato i mesi scorsi.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 10 luglio 2020
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