Più spazio a pedoni e tavolini, la proposta “tattica” per Gallarate

La proposta viene da PiùGallarate e Pd: da piazza Garibaldi ai rioni, pensare a tavolini e sedute accessibili a tutti, per assicurare il distanziamento e dare più spazio alla socialità

Generico 2018

Più spazio sociale nelle piazze e nelle strade, più punti dove trovarsi (a distanza di sicurezza), anche se questo significa perdere qualche posto auto: è la proposta di PiùGallarate e Pd, che fanno l’esempio di piazza Garibaldi – già oggi con nuovi spazi all’aperto – e delle piazze dei rioni. Da attrezzare con sedute che siano accessibili a tutti, anche in condivisione.

«Una risposta all’emergenza ma anche una prospettiva per il futuro» sottolinea Matteo Intermite, di PiùGallarate.  Che fa l’esempio della «pedonalizzazione all’inizio accolta con scetticismo ma poi entrata nel Dna del modo di vivere la città»: chi rimpiange i tempi in cui si faceva lo “struscio” in auto in piazza Libertà e l’area “sicura” per i bambini era limitata solo al piccolo spazio vicino a San Pietro?

«L’emergenza COVID-19 ci costringe a ricercare nuovi e più ampi spazi per mantenere le relazioni interpersonali alla base della nostra società libera, questa costrizione rappresenta un’occasione unica per creare una città collaborativa e unita che attraverso la condivisione degli spazi potrà essere in grado di creare una nuova e più solida quotidianità».

Di qui l’idea di nuovi spazi di socialità – tavolini, posti a sedere – disponibili per tutti. Installati in sinergia da Comune e commercianti, ma destinati a tutti, per agevolare la frequentazione libera del centro storico e non solo. «Il progetto si riallaccia ad esperienze avviate già in altre città, come ad esempio a Milano» dice Davide Ferrari, architetto e segretario Pd. A Milano si sta provando a creare spazi che siano parzialmente pedonali, anche solo in alcuni momenti della settimana, con più spazio per i pedoni e fruibili liberamente (nella foto, del Comune di Milano: la nuova piazza Dergano). Una Milano che s’ispira un po’ a Barcellona, ha detto qualcuno con ironia (e con speranza).
Gli spazi a Gallarate si potranno recuperare «nelle zone pedonalizzate» ma «anche sotto i portici, marciapiedi, aree verdi e occupando spazi di sosta nelle immediate vicinanze».

Quello dei posti auto è un nodo della proposta, che PiùGallarate e Pd propongono già all’amministrazione in carica oggi: ad esempio per  Piazza Garibaldi si mette da parte (per ora) l’idea di una vera pedonalizzazione e si propone di rinunciare solo ai «parcheggi presenti attorno alla statua» per recuperare spazi «per un mercato diurno settimanale, che contribuirebbe a decongestionare il mercato del sabato» e alla sera a «tavolini e sedie condivisi con attività vicine alla piazza». Appunto «zone consumo alimenti e bevande da asporto senza servizio tavoli». «Per le ore serali le zone pedonalizzate potranno essere allestite con tavolini e sedie non necessariamente legate a una specifica attività (organizzare sinergia tra comune e associazione commercianti) così da permettere ai diversi locali di offrire un servizio di asporto con consumazione libera su tutta l’area (principio di condivisione di mezzi e spazi) evitando l’assembramento in specifici punti».

Lo stesso approccio però non vale solo per il centro storico. Anzi, la proposta avanzata da PiùGallarate e Pd tocca tutti i rioni, dimensione in parte ancora sentita dai gallaratesi. E allora a Crenna si ipotizza di portare in piazza Repubblica tavolini e aree di svago che possano attrarre street food “volanti” (un esempio positivo in provincia è ad esempio il belvedere di Azzate), a Cajello migliorare la collaborazione con il Monte Diviso e creare nuovi spazi condivisi in piazza Diaz.

A Madonna in Campagna l’idea di fare di via Madonna in Campagna «un boulevard alberato, attraverso la riduzione della carreggiata e l’allargamento dei marciapiedi con la creazione di zone di sosta ombreggiate coinvolgendo, dove possibile, gli spazi che si affacciano sulla strada: le scuole, l’oratorio, il centro commerciale» (in questo potrebbe aiutare già il nuovo, apprezzabile allestimento dell’area esterna del centro commerciale). Più ampia e forse un po’ più vaga la proposta per Ronchi, con «un percorso verde dedicato all’attività ludica, sportiva e didattica che leghi il parco Bassetti, l’Aloisianum e il Gadda-Rosselli, il parco di via delle Rose, il Camelot, il parco di via Aosta e le aree boschive a nord della città».

Fin qui la proposta contingente, per così dire, che viene avanzata anche all’amministrazione comunale in carica («Gli interventi costerebbero meno degli 800mila euro per piazza della stazione» commenta con un pizzico di sarcasmo Davide Ferrari). Però Giulio Del Balzo, di PiùGallarate, sottolinea che il catalogo di possibili interventi è figlio di «un approccio non solo d’emergenza ma di prevenzione»: «Non sappiamo cosa succederà questo autunno: avere un piano per il futuro significa porre le basi per una città resiliente, in grado di reagire e affrontare i momenti di shock»

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 Luglio 2020
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