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Le vacanze a Castellanza dei marchesi Brambilla in un libro

Appuntamento in biblioteca con l'autore Davide Tarlazzi che racconta in un libro la storia del casato che ha edificato il palazzo oggi sede comunale

palazzo brambilla stemma castellanza

L’Assessorato alla Cultura della Città di Castellanza presenta sabato 3 ottobre alle ore 16 presso la sala conferenza della Biblioteca Civica in piazza Castegnate 2bis il libro “I Brambilla, Patrizi milanesi – La storia del casato, la villa di Castellanza e le Memorie delle villeggiature” di Davide Tarlazzi.

Sarà lo stesso autore, Davide Tarlazzi, a presentare il suo libro dialogando con Claudio Critelli, direttore dell’Archivio di Stato di Varese e Pietro Greppi di Bussero, editore giornalista e designer, nipote dei Carminati di Brambilla.

Il volume illustra la storia del ramo patrizio della famiglia milanese dei Brambilla dal XVII secolo alla sua estinzione avvenuta negli anni Settanta del Novecento. Grazie a fortunati matrimoni con la nobiltà di provincia il casato, che all’epoca di Carlo (1606-1663) aveva ripiegato su Sesto Calende, tornò a risiedere a Milano con Giulio Cesare II (1685-1755), ammesso nel Patriziato cittadino all’alba del terzo decennio del ‘700.

Nell’Ottocento, con Cesare I (1768-1830), la famiglia si distinse nell’amministrazione della città ambrosiana e della provincia, mentre i nipoti di quest’ultimo parteciparono alla stagione risorgimentale. Uno di essi, Giulio Cesare III (1888-1978), segnò l’apogeo della storia familiare. Intimo amico di Umberto di Savoia fu nominato Gran Cacciatore del Re ed elevato al titolo marchionale.

Con Cesare II (1888-1978), discusso esponente del fascismo agrario in Lomellina e nel Polesine, si chiuse la storia della famiglia. Lungo i secoli i Brambilla promossero una serie di committenze artistiche: oltre al settecentesco palazzo di città poi ridisegnato da Luigi Canonica, la casata volle dotarsi di un’elegante villa edificata a Castellanza da Pietro Pestagalli. Non può poi essere taciuto l’affascinante Ritratto di Paola Roero di Settime Brambilla (1813-1885) realizzato da Giuseppe Molteni.

Rivivono infine nei ricordi di Giuseppe Gerolamo (1814-1887), qui per la prima volta pubblicati e commentati, le gioie delle villeggiature a Castellanza (VA), Caravaggio (BG) e Sesto Calende (VA).

Info: Ufficio Cultura: 0331.526263 – cultura@comune.castellanza.va.it
La prenotazione è obbligatoria
– inviando una e-mail a: biblioteca@comune.castellanza.va.it
– oppure sul sito di Ville Aperte: www.villeaperte.info/eventi/evento/3190

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 settembre 2020
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