Uno dei più bravi calzolai in Europa è di Gallarate
Domenico Bruno lavora da 40 anni nella sua bottega in centro e si è aggiudicato il primo posto nella categoria "Maatschoenen" al Concorso europeo per calzolai organizzato dall'Associazione calzolai olandese
Nascosta dietro una piccola porta di vetro a Gallarate si trova la bottega di uno dei migliori calzolai di tutta Europa. Domenico Bruno da 40 anni gestisce la sua calzoleria in una piccola via del centro, ed è stato il primo qualificato nella sua categoria all’ultima edizione del Concorso europeo per calzolai organizzato dall’Associazione calzolai olandese.
Il concorso attira ogni anno un gran numero di calzolai da ogni angolo d’Europa pronti a sfidarsi in ognuna delle diverse categorie in gara. Domenico ha realizzato una scarpa su misura, che ha poi spedito in Olanda. Qui una giuria di esperti ha valutato la calzatura sotto ogni aspetto: dalla qualità dei materiali, alla scelta del modello, fino alla precisione delle rifiniture. Alla fine l’opera di Domenico ha conquistato un punteggio di 195 (una media di 9,75 punti su 10 per ogni parametro), e ha riconosciuto all’artigiano di Gallarate il premio speciale “Piet Idema” riservato ai primi classificati della categoria Maatschoenen. «È la prima volta – racconta Domenico Bruno – che partecipo a questo concorso, ma durante la mia carriera ho gareggiato anche in tante competizioni in Germania».
Domenico è in pensione da 16 anni, ma ogni mattina alza la saracinesca del suo laboratorio dove ripara e costruisce calzature per i suoi clienti più affezionati, per poi tornare a casa solo a sera inoltrata. Una passione che Domenico porta avanti da 40 anni, e che col tempo ha condiviso con tanti altri aspiranti calzolai della zona, che si recavano da lui per imparare. Tra questi c’è stato anche Simone Vibaldi, l’artigiano di Ispra che a sua volta è stato premiato nell’ultima edizione del concorso organizzato dall’associazione olandese.
«In tutti questi anni – spiega Domenico Bruno – il lavoro del calzolaio si è trasformato molto. I materiali sintetici hanno preso il posto della pelle, mentre la gomma ricavata dal petrolio ha sostituito il caucciù. Inoltre il mercato si è saturato di scarpe economiche e spesso ripararle è meno conveniente che comprarne di nuove».
Una situazione che ha finito per rendere sempre più difficile la vita dei calzolai artigianali. «Tutto – racconta Domenico – dipende dalla piazza in cui ci si trova. Se la mia bottega fosse in una grande città, potrei ancora dedicarmi esclusivamente alla realizzazione di scarpe fatte a mano. Il problema però è che Gallarate è troppo vicina a Milano. Chi vuole una scarpa su misura va a cercarla piuttosto in via Monte Napoleone, ma è difficile che si fermi a Gallarate».
Come tanti altri piccoli artigiani, anche i calzolai devono quindi fare i conti con un futuro sempre più incerto. «Per i nostri prodotti – commenta Domenico – il mercato diminuisce sempre di più ogni anno. A mia volta sto cercando qualcuno che voglia portare avanti la tradizione a cui insegnare il mestiere e lasciare il mio laboratorio. Ma questo lavoro è per lo più adatto solamente a chi lo vuole coltivare come una passione. È ancora possibile sopravvivere con questo lavoro, ma ottenere dei buoni guadagni è molto difficile e sono necessarie tante ore di lavoro tutti i giorni».
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