Luca Chirico: “Farò tesoro degli errori per tornare a salire sul podio”

Il corridore di Porto Ceresio è tornato "pro" nel 2020 e aspira a una stagione frizzante: «Avevo perso la confidenza con le prime posizioni, ora punto a entrare spesso nelle top ten. L'Androni ha creduto in me»

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Prima il tepore di Giardini Naxos, poi il freddo e la neve dell’Etna (che ha aggiunto un po’ di “turbolenza” per l’occasione): le diverse facce della Sicilia hanno accolto Luca Chirico e un gruppo di suoi compagni della Androni Giocattoli-Sidermec per la preparazione alla stagione agonistica 2021, un’annata che si spera più “normale” di quella passata, nella quale il 28enne corridore di Porto Ceresio vuole essere protagonista.

Chirico è tornato alle corse, e al gruppo dei professionisti, proprio nel 2020 dopo quasi due anni “sabbatici”, ha disputato il suo secondo Giro d’Italia in carriera e fondamentalmente si è impegnato per riprendere i riferimenti in gara che erano un po’ andati smarriti nel periodo in cui non ha corso. Un lavoro di “semina” che nelle aspettative di Luca è pronto per dare i suoi frutti.

Luca, prima di andare sul personale bisogna dare spazio alla squadra che ha subito colto una vittoria in Sudamerica. Avete festeggiato in ritiro?

«Sì, ci siamo concessi mezzo cannolo a testa per celebrare la prima vittoria stagionale, quella ottenuta in Venezuela da Matteo Malucelli nella prima tappa della Vuelta al Tachira. Siamo contenti: uno degli obiettivi della squadra era proprio quello di centrare subito qualche risultato. Non dimentichiamoci che stiamo avviando una stagione ricca di incertezze, con il rischio che alcune gare vengano cancellate: ogni corsa è importante, ogni vittoria va gustata, specie per una formazione “piccola”».

Quali sono, invece, le sue aspettative personali dopo la stagione del rientro?

«Il 2020 era per me l’anno del ritorno alle corse, lo giudico buono per come è andato visto che l’ho trascorso nell’ottica di preparare bene il 2021. Anche per questo motivo ritenevo importante disputare il Giro d’Italia, una gara utile a mettere ritmo e fatica nelle gambe su un arco di tre settimane. Purtroppo la corsa rosa non è andata come speravo: ho iniziato con le placche in gola e avuto alcuni problemi fisici e di tipo allergico che hanno condizionato il mio rendimento. Tant’è vero che la mia giornata migliore è stata nella tappa del Sestriere, praticamente alla fine».

In base a questo “avvicinamento”, quale sarà l’obiettivo per la nuova stagione?

«Vorrei ritrovare la top ten con costanza, quella che mi è mancata nel 2020. Ci sono andato vicino in diverse occasioni ma ho anche commesso qualche errore nelle fasi cruciali di alcune gare: talvolta ho sbagliato i tempi, sono stato ripreso, mi è anche capitato di cadere. Insomma, avevo perso un po’ di confidenza nel vivere la gara nelle prime posizioni, ma sono tutte situazioni di cui farò tesoro da qui in avanti. Una volta tornato tra i migliori negli ordini di arrivo, voglio anche centrare qualche podio. Mi manca».

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Chirico alla partenza del Giro 2020

Quali saranno le corse in cui potrà esprimersi meglio?

«Sinceramente mi piacciono di più le gare di un giorno, se prevedono qualche difficoltà. Sono uno scalatore ma non puro, non da salite troppo lunghe, però compenso con un buono spunto veloce. Posso dire la mia in volate ristrette, magari dopo una giornata di gara faticosa. E poi ci sono le brevi corse a tappe dove posso fare classifica, sempre però all’interno di una squadra per la quale sono sempre a mia disposizione».

Prima abbiamo citato il Giro: la speranza è quella di tornare sulle strade “rosa”.

«Sì, ma come saprete, la Androni-Sidermec per partecipare ha bisogno di ricevere una wild card. Non possiamo fare altro che continuare ad allenarci e impegnarci, sperando di essere invitati. L’augurio è questo, non solo per me ma anche per il team, gli sponsor e tutte le persone che lavorano con noi».

Androni-Sidermec che ha mostrato di credere nelle sue qualità, ancora una volta.

«Senza dubbio: la squadra e il team manager Gianni Savio mi hanno proposto il rinnovo ancora prima del Giro d’Italia e io sono grato nei loro confronti per questa offerta. Mi hanno riaccolto dopo lo stop e hanno creduto in me nonostante i quasi due anni di inattività. Cercherò di ripagarli, spero presto».

La stagione è davvero alle porte: quando sarà il suo esordio in gara?

«Non lo so ancor di preciso, anche perché l’idea era quella di partecipare alla Vuelta San Juan in Argentina, corsa a tappe che però è stata cancellata per via delle problematiche attuali. Può essere che partecipi al Laigueglia di inizio marzo, a questo punto, ma le convocazioni non ci sono ancora state. Intanto lavoro duro qui in Sicilia: dopo 9 giorni al mare siamo saliti in altura e al freddo, sull’Etna. Per fortuna sono già abituato alle basse temperature del Varesotto e ci ho messo poco ad abituarmi. Fino al 1° febbraio resto qui, poi sarò pronto per dare battaglia».

Damiano Franzetti
damiano.franzetti@varesenews.it

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Pubblicato il 20 Gennaio 2021
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