Riparte il percorso verso l’affido con “La casa gialla”
Dopo l’esperienza dell’anno scorso che ha visto l’avvio di due affidi e la partecipazione di una quindicina di coppie e single, riparte il percorso affidi “Il filo di Emma”, curato dalla onlus diretta da Lia Silanos
Dopo i buoni risultati della prima edizione, che ha visto l’avvio di due affidi e la partecipazione di una quindicina di coppie e single, riparte il percorso affidi “Il filo di Emma”, curato da La Casa Gialla onlus. Un percorso di formazione e consapevolezza che si articola in tre fasi: l’avvicinamento al tema attraverso proiezione di film e incontri con testimoni, gli incontri con esperti (avvocato, psicologa, assistente sociale), i colloqui individuali/di coppia con l’assistente sociale e psicologa/psicoterapeuta.
«L’Amministrazione Comunale, e in particolare l’Assessorato all’Inclusione, guarda con interesse e simpatia alla ripresa del percorso dell’affido dei minori, vista anche la partecipazione alla prima edizione – ha affermato oggi in occasione della presentazione l’assessore Osvaldo Attolini -. Nonostante le difficoltà del momento che impediscono di trovarsi in presenza, crediamo che valga la pena riprendere con rinnovato interesse e professionalità il tema dell’affido, anche perchè dal mio punto di vista noto che sono sempre numerosi i casi di minori in situazioni a rischio che hanno bisogno di un nuovo ambiente familiare in cui inserirsi per crescere serenamente. Diventare ‘genitori sociali’ non fa del bene solo al minore accolto, ma fa del bene anche alla famiglia che accoglie, rispondendo al suo bisogno naturale di fare del bene». L’assessore ha annunciato che l’Amministrazione sosterrà le famiglie affidatarie con un contributo economico.
«Dopo l’esperienza dell’anno scorso, vale la pena continuare perché nonostante le difficoltà e la fatica abbiamo percepito che il bene che l’affido genera permane – ha commentato la responsabile de La Casa Gialla Lia Silanos -. Per noi il successo del progetto non sta nei numeri, ma nell’aver creato la migliore situazione per il bambino e la famiglia. Proprio attraverso il percorso di formazione approfondiamo il desiderio di accogliere e non è detto che l’affido debba iniziare per forza, non siamo al supermercato. Poi è fondamentale trovare il migliore abbinamento tra minore e famiglia: ed è per questo che alcune delle coppie e dei single che sono stati ritenuti idonei all’affido non hanno ancora accolto un minore nella loro famiglia». La presentazione ufficiale del percorso è in programma il 17 marzo alle 21.00; per avere il link e partecipare basta scrivere a info.ilfilodiemma@gmail.com.
Dal “Filo di Emma” una rete per sostenere le famiglie con minori in affido
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