Olimpiadi, buon inizio per Chiara Rebagliati, l’arciera dell’Insubria

L'atleta ligure studia e si allena a Varese: è stata la migliore delle azzurre nella fase di qualificazione con il decimo posto assoluto. Sudcoreane davanti a tutte

chiara rebagliati tiro con l'arco

In anticipo sulla cerimonia di apertura, diversi atleti hanno iniziato a gareggiare alle Olimpiadi: è accaduto per esempio per la nazionale di softball, per alcuni equipaggi del canottaggio (compreso il doppio della angerese Chiara Ondoli) ma anche per il tiro con l’arco femminile. Una specialità che riguarda da vicino Varese visto che tra le azzurre gareggia Chiara Rebagliati, savonese che studia all’Insubria e si allena con il College di tiro con l’arco della nostra Università.

Rebagliati ha disputato il cosiddetto ranking round, una sorta di prima fase nella quale ogni atleta ha tirato 72 frecce per definire il successivo tabellone degli scontri individuali, di quelli a squadre a delle squadre miste. L’arciera ligure, 24 anni è stata la migliore delle italiane con 658 punti, un risultato che l’ha posta al decimo posto assoluto di una classifica comandata dalla sudcoreana An San (680: primato olimpico) davanti alle connazionali Jang Minhee (677) e Chae Chang Young (675). Le altre azzurre si sono piazzate al 23° posto (Lucilla Boari) e al 52° (Tatiana Andreoli).

Nel tabellone della prova individuale Chiara Rebagliati comincerà contro la svedese Christine Bjerendal nei 32mi; al turno successivo potrebbe esserci il derby tricolore tra la stessa varesina d’adozione e Lucilla Boari. «Ero molto emozionata, sono partita con una prima parte non nelle mie corde, ma nella seconda parte ho cercato di dare il massimo lottando freccia dopo freccia con questo caldo umido» ha detto Rebagliati. «Continuavo a bere acqua cercando di rimanere concentrata mentre andavamo avanti e indietro ritirare le frecce con l’ombrello per ripararci dal sole: le condizioni sicuramente non erano delle migliori ma nonostante questo sono molto contenta. Ho vissuto tante emozioni, brividi, tensione, tutte sensazioni che immagazzinerò e metterò dentro un piccolo cassetto, sperando che mi siano d’aiuto per i prossimi giorni quando dovremo affrontare la gara a squadre, per l’individuale e spero anche per il mixed team».

Damiano Franzetti
damiano.franzetti@varesenews.it

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Pubblicato il 23 Luglio 2021
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