Samarate, il Pd all’attacco del gazebo della Lega “illegale”

Il Pd di Samarate critica il gazebo di domenica 10 luglio al cantiere di piazza Italia, dove non può avvenire se ci sono in atto dei lavori

Samarate generica generiche

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del Partito Democratico di Samarate:

Un sonetto di Gioacchino Belli inizia così: C’era una vorta un Re cche ddar palazzo / mannò ffora a li popoli st’editto: / “Io sò io, e vvoi nun zete un xxxx”… ma che c’entra questo sonetto con la politica e con l’amministrazione di un comune come Samarate?

Beh, calza perfettamente e vi spieghiamo il perché. La primavera e l’estate sono, da sempre, momenti di confronto in piazza, si chiedono permessi per installare gazebo, ci si incontra, si raccolgono firme o tessere, si discute.
Quest’anno, l’amministrazione Puricelli ha aperto un cantiere in piazza Italia che, oltre ad aver ulteriormente ridotto i posti auto e reso difficile il passaggio pedonale impedisce, diremmo giustamente, di installare gazebo per non ingombrare ulteriormente.

Questo, almeno, recitano le concessioni all’occupazione temporanea del suolo pubblico che sono state rilasciate sia al PD che alla “Lega Salvini premier” e che hanno validità per qualche mese.
In particolare, i documenti indicano è concessa l’occupazione temporanea di suolo pubblico in piazza Italia (zona pedonale) solo dopo la chiusura del cantiere relativo alla riqualificazione della piazza (sottolineato ed in grassetto).
Misura corretta e di buon senso, tanto è vero che, c’è un ulteriore ed esplicito richiamo (questa
volta solo in grassetto) sul fatto che “l’occupazione non può avvenire se ci sono altre manifestazioni civili-religiose pubbliche e specifiche in contemporanea e se ci sono aree di cantiere”, richiamando il parere del Comando di Polizia Locale e dell’Area Lavori Pubblici.

E invece, indovinate un po’, dove sarà mai stato installato un gazebo della Lega Salvini premier la mattina di sabato 10 luglio? Proprio in Piazza Italia. Sembra incredibile, vero? A distanza di 2 giorni dall’emissione dell’autorizzazione, si erano già dimenticati del divieto di utilizzo di piazza Italia, evidenziato in grassetto e ripetuto ben 2 volte.

Ma sapete qual è la cosa più divertente? Che il gazebo serviva a raccogliere firme per la giustizia giusta: in pratica un gazebo illegale contro l’illegalità.

E, sotto il gazebo, tutto il Gotha della Lega Salvini premier samaratese, sindaco, assessori, segretario politico, consiglieri comunali e perfino un Onorevole, tutti immobili come statue di bronzo anche dopo essere stati avvertiti della illegittimità del loro comportamento.
Il Marchese del Grillo è un dilettante, al loro confronto.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 27 Luglio 2021
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