La medicina estetica: quando non serve il bisturi per risolvere gli inestetismi

Il dottor Calegari, specialista del Centro Beccaria di Varese, racconta come prodotti di qualità, consigli appropriati e corretti stili di vita consentano di mantenere più a lungo la pelle fresca e luminosa

dr Calegari medicina estetica

(Dott. Calegari Maurizio medico chirurgo specialista in scienza dell’alimentazione. Esperto e consulente in medicina ad indirizzo estetico)

Non occorre bisturi, non è prevista anestesia, non rimangono minuscole cicatrici. La medicina estetica non è invasiva o, tantomeno, ricostruttiva. Offre trattamenti che migliorano in modo armonico e sono tanto più efficaci quanto più sono tempestivi.

Oggi si sente spesso parlare di filler, botulino, peeling: soluzioni apparentemente semplici per ritrovare la propria immagine fresca e luminosa. C’è però un limite alle tante promesse e alte aspettative ed è la competenza: il medico estetico è solo chi ha effettivamente studiato per poter dare consulenza e intervenire con efficacia: «Non esiste una specializzazione accademica – spiega il dottor Maurizio Calegari, medico chirurgo specialista in scienza dell’alimentazione, esperto e consulente in medicina ad indirizzo estetico medico al Centro Beccaria di Varese – ci sono percorsi specializzanti della durata di 4 anni e master universitari ma che non danno un titolo universitario specifico. Per questo, il campo della medicina estetica è vasto e complesso. Per potersi orientare occorre valutare bene il curriculum dello specialista e accertarsi del percorso formativo svolto».

La medicina estetica è diversa dalla chirurgia estetica, sono differenti i percorsi di specializzazione ma anche gli ambiti e le modalità di intervento: «Le differenze sono sostanziali e iniziano proprio dal percorso formativo – rimarca il dottor Calegari – poi si concretizzano in situazioni diverse perché l’approccio chirurgico è più invasivo, offre trattamenti con più elevato fattore di rischio ma concede aspettative maggiori. Tra un lifting chirurgico, tanto per essere chiari, e un percorso di biorivitalizzazione o peeling le differenze sono sostanziali: innanzitutto in termini di costi ma anche di risultati. Gli obiettivi della chirurgia sono più marcati, quelli della medicina più naturali. Da un certo punto di vista, quindi, parliamo di due modelli che si integrano e si completano; uno iniziale, quello della medicina estetica, a cui può subentrare quello chirurgico».

La medicina estetica è connessa strettamente alla prevenzione, dove prevenire significa soprattutto invecchiare bene. Si comincia in età giovane per mantenere la freschezza e l’elasticità dei tessuti: «Dal punto di vista scientifico – spiega lo specialista del Centro Beccaria – si dovrebbe iniziare un trattamento di medicina estetica attorno ai 30 anni. Stiamo parlando di trattamenti che non mirano a modificare i connotati ma a rallentare il processo di invecchiamento, poichè una volta che il processo si è innescato, tornare indietro in maniera evidente non è più possibile, se non con il bisturi. La ruga profonda o i cedimenti molto marcati della pelle richiedono solo la chirurgia».

Prendersi cura per tempo della propria pelle permette di rallentarne il processo di decadimento, la sua lassità: «Si lavora su due fronti: da una parte entra in gioco la medicina estetica e dall’altra gli stili di vita. È fondamentale rispettare un’alimentazione equilibrata, evitare eccessi o sregolatezze. È anche importante fare attenzione all’esposizione ai raggi solari e seguire le regole corrette per detergere e idratare la pelle. La medicina estetica è vincente quando riesce ad abbracciare a 360 gradi la vita del paziente che deve puntare ad adottare uno stile di vita sano combattendo anche contro la sedentarietà».

Non parliamo di solo prevenzione, la medicina estetica è capace anche di risolvere piccoli inestetismi o rimodellare tratti del volto: «Ci sono trattamenti che possiamo considerare più incisivi, come la ridefinizione di alcuni tratti del viso. Ridisegnare labbra, renderle più carnose, correggere il profilo nasale o riempire i solchi di espressione possono essere un’esigenza sentita anche dai più giovani. Si interviene rispettando la morfologia e le proporzioni del viso con filler a base di acido ialuronico riassorbibile. Sono quindi trattamenti reversibili: la definizione volumetrica delle labbra ha una durata di 6 mesi circa. È dunque possibile prevedere due sedute all’anno nel caso si voglia mantenere quel tratto».

Ma quali sono i principali interventi di medicina estetica?

La biorivitalizzazione: è un trattamento con cui si va a rivitalizzare un tessuto, andando a migliorarne l’idratazione, stimolando la sintesi di sostanze come elastina e collagene che, con l’età, si riducono, apportando un potente effetto anti aging

La scleroterapia si basa su una piccola iniezione di liquido, appunto sclerosante, per stimolare il riassorbimento dei capillari a livello di arti inferiori 

Il botox: si utilizza la tossina botulinica per ridurre le rughe d’espressione che si formano nella parte alta del viso, quindi le rughe frontali, quelle glabellari e quelle perioculari.

Il filler: generalmente a base di acido ialuronico riassorbibile, è una sostanza iniettabile nel derma o nel tessuto sottocutaneo per correggere imperfezioni della pelle, ritoccare inestetismi del viso come rughe o solchi, aumentare o rimodellare il volume delle labbra o ripristinare volumi perduti.

Il peeling è una tecnica che prevede l’applicazione di sostanze con azione esfoliante e rivitalizzante, seboregolatrice e compattante. Il trattamento è indicato prevalentemente per il viso e il collo  

La mesoterapia: è un trattamento mininvasivo per il trattamento della cellulite, effettuato con micro iniezioni con cui si vanno a drenare i liquidi in eccesso, stimolando la riduzione delle adiposità localizzate e rallentando significativamente la progressione della cellulite.

Trattamenti che puntano a una miglior percezione di sé e, quindi, a migliorare la qualità della vita.

Per questo motivo il dottor Calegari raccomanda di valutare bene prodotti e trattamenti: «Oggi c’è troppa disinformazione a riguardo. Spesso sento offerte al ribasso che incidono sulla qualità di prodotti, trattamenti e risultati. Questo è un campo in cui la professionalità ha davvero un ruolo fondamentale. Io invito sempre i miei clienti a pretendere la tracciabilità dei prodotti che vengono loro proposti. Purtroppo, siamo al di fuori del circuito farmaceutico per cui, nonostante tutti i prodotti siano testati e approvati, la reperibilità sul mercato non è normata come lo è, per esempio, per i farmaci. Ci sono anche pratiche che non rispettano i principi della sicurezza e dell’igiene. Chi ci rimette, alla fine è il consumatore: con un prodotto di scarsa qualità mette a rischio la riuscita del trattamento».

Come ogni specialità medica, anche quella estetica poggia su professionalità e deontologia: «Non si tratta di una specialità che vende trattamenti con risultati miracolosi. Il medico, anche in questo campo, deve tenere sempre presente chi è la persona che ha davanti. Non esistono risultati standard perchè il paziente è unico. Il risultato dovrà essere proporzionato e commisurato al suo aspetto e alla sua età. A volte occorre essere capaci di dire di no. La medicina estetica punta a valorizzare e non a travolgere.».

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Pubblicato il 24 Novembre 2021
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