Pedalano e puliscono: VareseSocialRide raccoglie 150 chili di spazzatura in soli quattro chilometri

I ciclisti di VareseSocialRide hanno deciso di rimboccarsi le maniche, pedalare e contemporaneamente ripulire le zone in cui il ciclismo varesino vive sin dai tempi di Alfredo Binda. Con risultati purtroppo sorprendenti

Varese - Garbage Ride 26 novembre

Pedalare per divertimento, pulire strade e sentieri per senso civico e amore per l’ambiente. Sono questi i due “motori” di VareseSocialRide, un collettivo nato “per gioco” nel giugno scorso da un gruppo di amici uniti dalla passione per la bicicletta.

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Una passione che sabato scorso ha portato i ragazzi ad organizzare una GarbageRide nell’area del Parco del Campo dei Fiori dai risultati purtroppo sorprendenti.

«Non siamo un’associazione, non siamo un team e nemmeno un’entità a scopo di lucro – spiega Davide Russotto – Pedaliamo perché ci piace, siamo prima di tutto amici che creano connessioni positive. Il nostro punto di forza sono le “ride”, le pedalate del giovedì sera. La formula è sempre la stessa, incontro a Varese in piazza Montegrappa alle 19, si pedala per 40 km in zone sicure e si rientra in città per condividere una birra e un panino raccontando di noi. Con l’arrivo dell’inverno abbiamo deciso di sospendere le nostre ride serali per questioni di sicurezza e per questo organizziamo una o due volte al mese dei mini eventi diurni. Forse l’evento migliore finora è stata proprio la Garbage Ride del 27 novembre».

Gli oltre 30 ciclisti – provenienti da Varese e  Milano, ma con presenze da Piacenza, Bergamo e Trento – supportarti da alcuni brand del mondo del ciclismo hanno deciso di rimboccarsi le maniche, pedalare e contemporaneamente ripulire le zone in cui il ciclismo varesino vive sin dai tempi di Alfredo Binda, come il Brinzio.

«Ci eravamo prefissati un percorso di circa 26 chilometri partendo da Villa Cagnola per arrivare fino Ganna, Ghirla e rientro – prosegue Davide – ma la mole di immondizia da raccogliere non ci ha permesso di percorrere più di 4 chilometri, perché solo in questo breve tratto abbiamo raccolto la bellezza di 150 kg di spazzatura di piccole dimensioni: plastica, mascherine, sacchetti, confezioni di integratori sportivi, bottiglie di vetro, scarpe, pezzi di automobili. In alcuni casi abbiamo trovato anche mini discariche nei canali di scolo a bordo strada. Abbiamo localizzato anche discariche a cielo aperto nei percorsi sterrati in zone boschive che denunceremo alla Polizia locale della zona per un intervento più strutturato».

L’obiettivo della Garbage Ride è stato centrato, ma il risultato ha lasciato spiazzati i ragazzi di VareseSocialRide: «Che dire? Non credevamo si sarebbe potuto fare così tanto. Purtroppo non ci aspettavamo che il Parco del Campo dei Fiori nascondesse cosi tanta immondizia. Non ci fermeremo qui, sicuramente faremo nuovi interventi non appena le temperature saranno più miti, speriamo che anche il Comune di Varese e le amministrazioni dei piccoli centri in cui interverremo vorranno darci il loro supporto».

Ai ragazzi di Varese si sono uniti altri giovani, in particolare Raffaele, Sara e Michele di PlasticFreeRide, arrivati dal Trentino proprio per partecipare alla pulizia su due ruote: «Siamo rider che amano viaggiare liberi – dicono – Liberi come solo la bicicletta ci fa sentire, e liberi dall’inquinamento che si trova su strade e sentieri. Viaggiamo in sella alle nostre bici con pinza e carrello per ripulire dai rifiuti. Lo facciamo per parlare alle persone con gesti concreti e per fare la nostra parte nella difesa degli ambienti naturali. PlasticFreeRide nasce nel 2019 da un sogno e cresce ogni giorno, ogni volta che qualcuno condivide con noi un pezzo di strada e crede nel nostro progetto».

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Pubblicato il 30 Novembre 2021
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