Arriva l’ok di Pd e Riformisti al tavolo sulla sanità proposto dal sindaco di Busto Arsizio

Il Pd porterà comunque in consiglio la proposta di una commissione speciale ma aderisce convintamente al tavolo. Stessa posizione per Farioli: “Scelte da governare insieme“

ospedale busto arsizio

Partito Democratico e gruppo Popolo Riforme e Libertà aderiscono al tavolo proposto dall’amministrazione comunale sulla sanità.

Scelte sulla sanità a Busto Arsizio, il sindaco propone un tavolo e mette in ghiaccio la commissione

Per i Pd è il capogruppo Maurizio Maggioni a dare l’ok del suo gruppo: «Abbiamo risposto alla lettera del 3 dicembre scorso con la quale il Sindaco inaugura un “Tavolo di confronto sul tema della salute e della sanità”, indicando la partecipazione del nostro gruppo. Intendiamo partecipare ad ogni occasione di consultazione e di audizione. Ascolteremo e porteremo il nostro contributo».

Un’adesione convinta perchè «sulla Sanità cittadina siamo già molto in ritardo e tanti problemi richiedono analisi e dibattiti di merito specifico che si sarebbero dovuti organizzare da tempo: il tema di ciò che si deve fare per l’Ospedale cittadino, ora ed in futuro, insieme con gli interventi della sanità territoriale non sono stati approfonditi pur essendo all’ordine del giorno da qualche anno».

Maggioni difende la scelta di proporre una commissione consiliare: «La volontà di agire con la massima celerità ed efficacia, è stata la principale finalità per la quale abbiamo proposto alla Presidenza del Consiglio la costituzione di un’apposita Commissione Consiliare con l’intento di affrontare tutti i problemi e gli obiettivi cittadini relativi alla Sanità, aperta all’apporto di ogni competenza medica, tecnica ed urbanistica senza nessuna preclusione, in modo sistematico e metodico.

Al silenzio perdurante dei Gruppi di maggioranza , ormai da più di 20 giorni, supplisce ora il “Tavolo ” del Sindaco, sovrapponibile alla Commissione Consiliare, che ha però il difetto di non essere istituita, cioè di non discendere da alcun atto deliberativo che possa darle forma e certificarne le modalità di lavoro e decisionali: «Parteciperemo convintamente al tavolo ma altrettanto convintamente sosterremo la proposta all’ordine del giorno del Consiglio per la costituzione di una Commissione Consiliare insieme con gli altri Gruppi di minoranza, perché comunque indispensabile».

Sulla stessa linea le affermazioni di Gigi Farioli, capogruppo di Popolo Riforme e Libertà: «Dopo l’inspiegabile e, oggettivamente, deprimente silenzio dei gruppi di maggioranza, sollecitati più volte pubblicamente e non solo dal sottoscritto e da tutti i colleghi di minoranza, dopo il deposito della proposta di delibera per l’istituzione della commissione sull’offerta sociosanitaria territoriale, finalmente giunge la proposta ufficiale di un tavolo di lavoro».

Il gruppo centrista e liberale ritiene «il tema della salute, il presente e il futuro dell’ospedale, la necessaria e sempre più efficace offerta di medicina territoriale e di presidi di rete sociosanitaria vicini e fruibili oltre che efficienti, talmente prioritario e fondamentale nell’impegno politico dell’ente locale da non poter salutare la proposta del sindaco come un segnale estremamente positivo e, ovviamente , a cui non faremo mancare la più che convinta partecipazione».

L’importante è partire il prima possibile: «Indubbiamente ciò sia perché se ne prevede una immediata e celere partenza sia perché coinvolge nel percorso espressioni qualificate della società civile, sia perché prevede il coinvolgimento degli interlocutori fondamentali di un processo di scelte che necessariamente comportano condivisioni consapevoli e necessitano di un approccio interdisciplinare, di fatto, anche per quanto riguarda le scelte di stretta competenza dell’ amministrazione, orizzontale a diversi dipartimenti ed assessorati».

Tutti temi e aspetti che, sottolinea ancora Farioli, «previsti nel deliberato da noi proposto laddove prevediamo esplicitamente la possibilità di avvalersi di esperti cosi come, tema altrettanto imprescindibile per scelte che ripropongano Busto come baricentro di in ampia area territoriale, la possibilità di interagire con i comuni del bacino della Valle Olona, dell’area di Malpensa e delle Alto Milanese».

L’errore da non ripetere, infine, è semplice: «Se un errore c’è stato negli ultimi cinque anni e, nonostante le difficoltà dell’imprevedibile tsunami pandemico , c’è stato, è stato quello di vivere i temi della sanità e quello del nuovo ospedale , come prevalentemente di un tema più infrastrutturale che strategico con competenze prevalentemente o esclusivamente regionali . Ciò ha determinato , insieme con un calo di attenzione generale, un preoccupante declino del presidio locale, e la sempre meno consapevole percezione della opinione pubblica. Ciò’ ha finito col far emergere posizioni scettiche quando non addirittura ostruzionistiche. Bene quindi partire».

Orlando Mastrillo
orlando.mastrillo@varesenews.it

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Pubblicato il 07 Dicembre 2021
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