Con la cocaina nella federa. E una telecamera a controllare la strada di Busto

Nei guai uno spacciatore cinquantenne, rimasto in attività nonostante qualche problema in passato. Vigilava sulla sua "base" con apposite telecamere: nella casa trovata anche l'agenda con i riferimenti del fiorente commercio

Generica 2020

Oggi lunedì si svolge l’udienza per la convalida dell’arresto eseguito nella giornata di ieri dagli agenti del Commissariato della Polizia di Stato di Busto Arsizio, di un cinquantunenne, pregiudicato, residente in città, accusato di detenzione ai fini di spaccio.

Nella tarda mattinata di domenica una pattuglia, transitando in via Cardinal Simone, ha notato due persone parlare tra di loro guardandosi intorno con fare circospetto tanto che, alla vista della Volante, uno dei due, già noto alle forze dell’ordine, si è allontanato frettolosamente.

La pattuglia, insospettita dal comportamento dell’uomo, dopo averne seguito i movimenti, ha deciso di procedere ad un controllo più approfondito.
Durante il colloquio che ne è seguito, il cinquantenne ha mostrato sempre più insofferenza e nervosismo tanto da far sospettare che potesse nascondere qualcosa addosso o, visti i suoi trascorsi quale spacciatore, nell’abitazione dove gli agenti si sono portati accompagnati dall’uomo. Qui, alla domanda se detenesse della sostanza stupefacente, il cinquantenne ha negato con forza asserendo di essere uscito oramai dal “giro” tanto da seguire un percorso di recupero.

Gli agenti, non convinti di quanto affermato dall’uomo, hanno deciso di procedere ad un controllo approfondito dell’appartamento trovando nascoste in un contenitore di metallo conservato in un comodino accanto al divano letto della sala da pranzo, quattro dosi di cocaina pronte per essere cedute. A queste si è aggiunta una quinta dose nascosta nella federa del cuscino. Il controllo ha permesso di rinvenire inoltre una agenda su cui l’uomo ha annotato il numero delle dosi cedute e il relativo incasso e vari dati riconducibili agli acquirenti i cui nominativi sono stati trovati anche sul telefono cellulare utilizzato per fissare gli appuntamenti.

La perquisizione si è conclusa con il sequestro dello stupefacente, dell’agenda, dei soldi, poco meno di 200 euro considerato incasso giornaliero, e due bilancini di precisione utilizzati per preparare le dosi destinate allo spaccio, oltre al telefono cellulare e a sostanza da taglio.

Durante la ricerca dello stupefacente all’interno dell’abitazione, gli agenti hanno infine accertato la presenza di un sistema di videosorveglianza a circuito chiuso con telecamere puntate lungo la via privata e sul cancello d’ingresso dell’appartamento, attivate probabilmente per controllare gli acquirenti e scongiurare arrivi inattesi delle forze di polizia.

D’intesa con il Pubblico Ministero, l’uomo è stato arrestato e dovrà rispondere ancora una volta del reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 13 Dicembre 2021
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