I piani del nuovo assessore alla Sicurezza e Mobilità di Busto Arsizio: “Meno auto in città”

Gli obiettivi di Salvatore Loschiavo: più sicurezza reale e percepita facendo capire che gli agenti della Polizia Locale sono una risorsa e un piano per diminuire gli spostamenti con l'auto propria

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Si definisce un «appassionato di politica da sempre» Salvatore Loschiavo, neo-assessore alla Sicurezza e alla Mobilità della giunta Antonelli bis a Busto Arsizio.

Il suo percorso politico è contorto in apparenza ma lineare se lo si guarda più da vicino: «Dopo l’università mi sono avvicinato alla Cdu di Rocco Buttiglione. Poi sono stato vicino all’Ulivo con la Margherita, apprezzando Enrico Letta e candidandosi alle elezioni comunali a Milano nei primi anni duemila. Con la nascita del Pd e lo schiacciamento a sinistra, mi sono allontanato continuando ad occuparmi di politica da esterno».

Poi l’avvicinamento al centrodestra: «Vengo da una cultura politica cattolica che, comunque, non ha più un riferimento certo da 30 anni. Da insegnante di diritto ed economia all’ite Tosi ho sentito l’urgenza nei ragazzi di avere dei percorsi di formazione politica e ho creato l’associazione politico-culturale Politicamente. Ad un certo punto c’è stata la possibilità di candidare due giovani dell’associazione nella lista civica di Emanuele Antonelli ma il rischio di bruciarli era alto, non avendo ancora una base di voti ed esperienza, quindi ci siamo candidati io e Chiara Colombo».

Come ha conosciuto il sindaco Antonelli e come si è arrivati alla sua nomina? «Attraverso i Lions mi sono avvicinato al sindaco. Ne ho apprezzato la visione, la voglia e la capacità di fare. È capace di unire pragmatismo e visione. La nomina viene anche dal risultato elettorale ma spero anche da qualità, competenze e capacità».

Che situazione ha trovato nel suo assessorato: «Molto migliore di quella che appariva e appare. L’idea dei cittadini sulla Polizia locale non si avvicina alla realtà. Qui abbiamo gente capace, preparata e che va motivata. Sto lavorando sul miglioramento dell’immagine della Polizia Locale. Non sono più solo quelli che fanno le multe. L’altro aspetto è la percezione che si dà del lavoro che viene fatto: credo sia necessaria una maggiore comunicazione delle numerose attività che vengono svolte».

Loschiavo ha già impartito alcune direttive per cambiare il modo di apporcciarsi ai cittadini: «Ho chiesto una maggiore presenza degli agenti a piedi, in centro. Deterrenza e repressione devono andare insieme. Inoltre vorrei analizzare e implementare la vigilanza di quartiere».

Quali sono gli obiettivi nel medio e lungo periodo? «Vorrei una città sostenibile, a misura di cittadino. Occorrerà ridisegnare le aree pedonali, spingere la mobilità sostenibile cambiando la cultura della mobilità. Ci saranno scelte impopolari da fare come ampliare le zone pedonali ma a Busto c’è un’offerta di parcheggi enorme a ridosso del centro».

Per quanto riguarda la sicurezza Loschiavo punta sulla videosorveglianza: «Abbiamo circa 50 telecamere sparse sul territorio. Vanno aumentate e migliorate di qualità. Per questo dovremo attrarre risorse tramite i bandi».

L’assessore punta anche sul piano spostamento casa lavoro dei dipendenti comunali, messo a punto dal mobility manager comunale e presentato nelle scorse settimane con un incontro pubblico: «Si tratta di una prima analisi per capire come si muovono nel tragitto i dipendenti ma ora dobbiamo finanziare le azioni. Abbiamo pensato a tessere sconto per chi usa mezzi pubblici o sostenibili, l’implementazione del car sharing. Stiamo partecipando ad un bando da 170 mila euro». E non ci sono solo i dipendenti pubblici: «Il prossimo passo sarà il piano per la mobilità sostenibili da concertare con le aziende grandi del territorio».

A proposito di sharing anche qui Loschiavo intende portare avanti un piano già avviato, potenziando la flotta di mezzi a disposizione dei cittadini per gli spostamenti: «Oltre i monopattini pensiamo alle bici a pedalata assistita e allo scooter elettrico. Stiamo già contattando le aziende fornitrici»

La sua idea di piste ciclabili? «Vogliamo mettere a sistema le piste ciclabili. Stiamo lavorando ad un progetto iniziale da sviluppare. Vanno pensate anche le infrastrutture e ho in mente il parcheggio delle biciclette che c’è fuori dalla stazione di Amsterdam».

Orlando Mastrillo
orlando.mastrillo@varesenews.it

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Pubblicato il 03 Dicembre 2021
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