Aumento del prezzo della birra e rimedi fai-da-te

Se non puoi rinunciare al piacere di una pinta di birra ma puoi fare benissimo a meno delle lunghe attese nei pub e dei prezzi in continuo rialzo negli ultimi mesi,

boccale di birra

Se non puoi rinunciare al piacere di una pinta di birra ma puoi fare benissimo a meno delle lunghe attese nei pub e dei prezzi in continuo rialzo negli ultimi mesi, un fusto di birra da 5 litri direttamente a casa, con il suo spillatore, è l’aggiunta perfetta alla tua serata.

Con i prezzi dei pub in netto aumento negli ultimi mesi, non c’è da meravigliarsi se il bere a casa sia diventato un business in forte espansione. I giorni di birra chiara bevuta rigorosamente in bottiglia davanti alla TV stanno per finire. Già, perché gli appassionati di luppolo stanno sempre più acquisendo esperienza nel ricreare l’esperienza del pub nel comfort della propria cucina.

Con un’ampia selezione di distributori di birra, è davvero molto facile versare la propria bevanda preferita in un bicchiere da una pinta. Scegli un semplice rubinetto di plastica e un distributore a torre per un rapido accesso alla birra, oppure fai il possibile e installa un sistema per gasare e raffreddare come se fossi al pub.

Aumento dei prezzi della birra: le cause

Con un consumo medio stimato di 30 litri all’anno per abitante, la birra ha senza dubbio una posizione privilegiata nelle abitudini gastronomiche degli italiani. La quantità media di birra pro capite è destinata però a diminuire nell’anno venturo. Come la benzina, l’elettricità, il gas e la pasta, le bevande alcoliche non sono immuni dall’inflazione.

L’aumento del prezzo della birra si spiega soprattutto in virtù dell’annata negativa vissuta dalla produzione dei cereali necessari per la fabbricazione della birra, in particolare del malto. I ricorrenti episodi di pioggia e gelo che si sono verificati lo scorso inverno, hanno portato a un aumento dei prezzi del 30%.

Gli scarsi raccolti del 2021 non sono l’unico problema che devono affrontare i birrifici nel nostro paese. Come il resto dei cittadini e delle aziende sul territorio, anche i produttori di birra devono fare fronte all’aumento dei prezzi dell’energia. La produzione di birra, come si sa, è molto avida di elettricità e gas.

Alcune macchine per la cottura a vapore e per il raffreddamento e l’imbottigliamento consumano molta elettricità e gli aumenti medi per i birrai vanno dal 7 al 15% sull’energia. Un dato che sale dal +10 fino al +24% per i materiali da imballaggio. Che siano realizzati in vetro, metallo o cartone, i risultati sono gli stessi: i prezzi dei fornitori sono alle stelle. Anche l’acciaio inossidabile, il materiale con cui sono realizzati i serbatoi utilizzati dai birrai, è interessato da questo caro prezzi.

Chi verrà maggiormente coinvolto in questi aumenti?

In primo luogo, saranno i piccoli commercianti di bar e ristoranti che, secondo le statistiche, soffriranno dell’aumento del prezzo della birra, anche se da questo settore dipende il 50% del fatturato dei produttori di birra.

Il settore delle caffetterie, dei bar, dei ristoranti e degli eventi dovrà quindi mettere mano al portafoglio se vorrà continuare a rifornirsi. Il colpo è duro da sostenere, soprattutto perché l’aumento del costo della birra fa parte di un aumento generale del costo della vita che colpisce soprattutto i più precari, che subiscono le conseguenze più gravi come l’aumento dell’11% del prezzo della spesa. Prendiamo ad esempio il costo di un chilo di spaghetti, se prima il prezzo medio era addirittura inferiore agli 80 centesimi, adesso l’incremento medio si aggira di quasi 20 centesimi.

Esiste una soluzione? Sì, il fai da te!

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Pubblicato il 16 Gennaio 2022
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