Il birrificio Carlsberg di Induno Olona diventa caso di studio internazionale in tema di sostenibilità

Le buone pratiche introdotte da Carlsberg Italia sono diventate oggetto di studio della Scuola superiore sant’Anna di Pisa. Il case study è stato pubblicato dalla casa editrice internazionale Pearson

carlsberg 2012 univa

Carlsberg Italia è diventato un caso di studio internazionale in tema di sostenibilità. Il know how relativo alle buone pratiche in ambito di sostenibilità e circolarità introdotte dal birrificio di Induno Olona, a partire dal sistema di spillatura della birra (DraughtMaster TM Modular20) fino alle soluzioni per dematerializzare il packaging, è stato messo a disposizione degli studenti della Scuola superiore sant’Anna di Pisa. In particolare, l’azienda ha finanziato il percorso di studi di Vinicio Di Iorio, studente del dottorato internazionale in management della sostenibilità, dell’innovazione e della salute dell’ateneo pisano, coinvolgendolo direttamente nell’analisi e nello sviluppo di alcuni processi connessi al management della sostenibilità in azienda.

Da questo rapporto è nato un case study d’eccellenza sul tema della sostenibilità integrata nei processi di management – realizzato insieme ai docenti Fabio Iraldo e Francesco Testa – che il dottorando ha presentato agli studenti del corso per allievi ordinari “Strategie ed esperienze d’Impresa” della Scuola superiore sant’Anna, mettendoli alla prova con un caso studio riguardante le ulteriori prospettive di sviluppo di Carlsberg Italia, stimolando i futuri manager a proporre soluzioni interessanti e innovative.

LA PUBBLICAZIONE

Il case study, oltre a riscuotere successo tra gli studenti, ha attirato anche l’attenzione della casa editrice internazionale Pearson che lo ha pubblicato sulla propria piattaforma di apprendimento interattivo e di digital repository “Management & marketing cases”, consentendo di espanderne la portata educativa a qualsiasi studente o docente che voglia usufruire della piattaforma, attraverso un’innovativa logica di knowledge-transfer che integra strumenti multimediali e interattivi secondo il principio educativo di learning by doing.

Nel corso del suo dottorato, Di Iorio si è occupato dello sviluppo di modelli e approcci in grado di valorizzare le performance sostenibili dell’impresa, per cui Carlsberg Italia, Azienda pioniera in quest’ambito, è risultata ideale per lo svolgimento dell’analisi. Da sempre, infatti, la sostenibilità gioca un ruolo chiave nelle scelte strategiche del Gruppo Carlsberg, come dimostra Together towards zero, il programma di sostenibilità che fissa i target per il 2030, in linea con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Onu e che si concentra su 4 tra le principali sfide globali del nostro tempo: zero emissioni di CO2, zero spreco d’acqua, zero consumo irresponsabile e cultura zero incidenti.

«Sono fiero che il nostro istituto collabori con un’azienda come Carlsberg Italia, particolarmente
virtuosa per l’impegno in ambito sostenibile – commenta afferma il professor Fabio Iraldo, coordinatore del PhD – Sono convinto che la condivisione di esperienze aziendali sostenibili sia fondamentale per la
formazione dei futuri manager in un contesto in cui la sostenibilità è ormai fondamentale per il
successo di un’azienda».

LA SOSTENIBILITÀ DI CARLSBERG IN CIFRE

Il case study  analizza alcuni progetti che hanno contribuito a rendere Carlsberg Italia una delle aziende più sostenibili e innovative nel mercato della birra mondiale. Tra queste, il ruolo da protagonista spetta a DraughtMaster TM Modular20, il sistema di spillatura rivoluzionario che utilizza fusti in Pet– differenziabili insieme alla plastica – e senza CO 2 aggiunta. Nel 2020, questa tecnologia ha permesso all’azienda di risparmiare 5.369.958 kg. di emissioni di CO 2 , pari a quella assorbita in un anno da 214.798 alberi, l’equivalente di una superficie pari a 316 Piazze del Duomo di Milano o 731 campi da calcio.

DEMATERIALIZZARE IL PACKAGING

Il case study sposta il proprio focus sulle soluzioni adottate da Carsberg Italia per la dematerializzazione del packaging. In particolare, sono stati presi in esame lo Snap Packun’innovativa tecnologia per le confezioni multi-lattina, non ancora disponibile in Italia, in grado di ridurre del 76% l’utilizzo di plastica rispetto al precedente packaging grazie all’uso di punti colla al posto delle tradizionali stringhe di plastica – e la Green Fiber Bottle, un prototipo in fase di studio di bottiglia in fibra di legno derivante da fonti sostenibili e completamente biodegradabile.

«Da sempre ci impegniamo per uno sviluppo sostenibile e circolare del proprio business – sottolinea Serena Savoca, direttore marketing & corporate affairs di Carlsberg Italia – Finanziando questa Scholarship, abbiamo voluto trasmettere la nostra filosofia aziendale e i nostri valori alle nuove generazioni, contribuendo così alla formazione della classe dirigente del futuro. Siamo oltremodo orgogliosi del riconoscimento da parte di Pearson che ci rende un case study di caratura internazionale e l’entusiasmo dimostrato dagli studenti dell’università Sant’Anna ci ripaga dell’impegno che mettiamo ogni giorno per produrre birra per un oggi e un domani migliori».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 12 Gennaio 2022
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