Un tablet a lezione per gli alunni delle prime elementari al “Manzoni” di Busto Arsizio

La dirigente scolastica Silvana Vitella spiega: "Nel Comprensivo “Bossi” tradizione e innovazione sono coniugate insieme"

bambini tablet

«In questo difficile periodo della nostra storia, nel quale a pagare il prezzo più alto sono le nuove generazioni – spiega la Dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo “Bossi” di Busto Arsizio, Silvana Vitella -, offrire agli alunni una motivazione per continuare a credere nel valore educativo e formativo della scuola è diventato sempre più difficile. Tuttavia il nostro compito di educatori è proprio questo: aprire orizzonti, personalizzare i percorsi valorizzando le competenze e gli stili di apprendimento di ciascuno, rendere ogni studente protagonista del proprio processo di apprendimento».

«La nostra scuola – prosegue la dirigente – si interroga ogni giorno da sempre su come rendere queste prospettive attuabili. Da anni ormai abbiamo investito sulla qualità della formazione per gli alunni che scelgono di condividere il percorso didattico offerto dall’Istituto Comprensivo “Bossi”, per tutte le fasce di età dai 3 ai 14 anni, nel pieno rispetto della “mission” e della “vision” che la scuola si è date: “garantire la formazione integrale della personalità degli alunni”ed educarli a “crescere come Cittadini del Mondo preparati, competenti, consapevoli, per essere sempre, in ogni fase della loro vita adulta, protagonisti di cambiamento».

«È proprio in quest’ottica – spiega la dottoressa Vitella –  che, in continuità con i progetti di laboratorio digitale già attivati gli scorsi anni, alla Scuola Primaria “Manzoni” le docenti delle future prime hanno pensato di offrire agli alunni che inizieranno l’avventura scolastica il prossimo anno l’opportunità di sperimentare una diversa e innovativa modalità di “fare scuola” che li renda protagonisti attivi del loro apprendimento mediante l’impiego delle nuove tecnologie nella pratica didattica quotidiana. L’idea è quella di fornire a ciascun alunno di classe prima un tablet da utilizzare durante le ore di lezione, quale strumento costante e continuo di lavoro accanto a quelli già ampiamente utilizzati: LIM, registro elettronico, libri di testo con espansione digitale, ambienti di apprendimento virtuali ed immersivi».

«Le nuove classi prime – continua la dirigente – saranno ambienti scolastici in cui le TIC (le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione) verranno utilizzate a fini didattici e comunicativi, non fini a se stesse quindi, bensì con l’obiettivo di rendere più efficace e coinvolgente la didattica, più attivi e partecipi gli alunni che diventeranno protagonisti del loro processo di apprendimento, più gradevole l’ambiente scolastico perché è il luogo dove è possibile esprimere la propria personalità, interagire tra pari favorendo così la cooperazione fra studenti, il mutuo aiuto e la responsabilizzazione, ridurre il divario tra scuola e mondo esterno, differenziare le attività didattiche stimolando la curiosità ad apprendere con l’obiettivo di produrre conoscenze e competenze trasversali, che li accompagneranno per tutto l’arco della vita. Nelle nuove classi prime gli alunni ricercheranno direttamente le informazioni, visiteranno siti istituzionali, guarderanno video inerenti all’argomento di studio su YouTube, impareranno a selezionare e verificare le fonti presenti sul web. La scuola diventerà un laboratorio attivo in cui, oltre a dei concetti, s’imparerà anche a fare».

«Ancora una volta – conclude la dottoressa Vitella – nel Comprensivo “Bossi” tradizione e innovazione sono coniugate insieme e la Scuola Primaria “Manzoni”, malgrado i suoi quasi 120 anni, apre le porte al mondo “virtuale” per accompagnare i bambini nel futuro».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 27 Gennaio 2022
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