Il consiglio comunale di Samarate torna in presenza, tra i boschi e l’area cani

Se il consiglio di Samarate si è impegnato all'unanimità nella difesa dei boschi, così non è stato per l'area cani, per cui si dovrà aspettare ancora del tempo. La mozione non è passata con il voto contrario della Lega

consiglio comunale samarate aprile 2022

«Con grande gioia torniamo a riunirci in presenza. E vuole dire che abbiamo quasi lasciato alle spalle il nemico invisibile che a Samarate ha portato via tanti amici e persone care: riprendiamoci la nostra vita e la nostra libertà».

Con queste parole il sindaco Enrico Puricelli ha dato il via ai lavori del consiglio comunale di ieri sera di Samarate, venerdì 29 aprile, riunitosi per la prima volta dopo due anni di consessi in streaming.

Protagoniste della serata le due mozioni del Movimento 5 Stelle, presentate dal consigliere Alessio Sozzi, al suo primo consiglio in presenza dopo essere subentrato a Fortunato Costantino.

Le barriere in difesa dei boschi

La prima riguarda il posizionamento di sbarre in grado di limitare l’accesso ai boschi della città, che versano in una situazione molto difficile a causa dell’alto tasso di abbandono di rifiuti: «Siamo fortunati perché abbiamo delle associazioni e dei cittadini volenterosi che danno un contributo importante nel raccogliere i rifiuti e sono anche fonte di risparmio per l’amministrazione. Abbiamo pensato di mettere delle sbarre negli accessi delle aree più colpite: questo non è perché lo riteniamo l’unico modo (ci sono già le fototrappole), ma pensiamo di incrementare iniziative per fare diminuire questo fenomeno».

Sozzi ha auspicato la compattezza dei gruppi consiliari «contro questi zozzoni».

Pur riconoscendo la bontà della mozione perché «la situazione dei boschi è imbarazzante», la consigliera d’opposizione Rossella Iorio (Progetto democratico) ha sottolineato i limiti di un intervento del genere: «I boschi sono di tutti ma mettere delle sbarre chiude l’accesso a chi li vive in rispetto dell’ambiente e del luogo, ma la situazione sta arrivando al limite». Secondo la consigliera bisogna fare di più, a partire dall’istituzione delle giornate del verde, da un’azione culturale e di sensibilizzazione che parta dall’amministrazione: «L’amministrazione per molti anni è stata sollecitata a un intervento. penso si stia perdendo il senso civico, così non si può proseguire e l’amministrazione deve fare qualcosa. Non vedo proposte o attività mosse a sensibilizzare se non gli Amici della biblioteca, bisogna richiamare l’amministrazione a fare qualcosa per i boschi e far capire alla popolazione che deve prendersi cura dei propri boschi».

Dalle fila della maggioranza è intervenuto Leonardo Tarantino (Lega), affermando prima la volontà di intervenire in maniera repressiva e poi ricordando quanto fatto in precedenza dall’amministrazione: «In passato era stata fatta una mappatura dei luoghi di maggior deposito, c’è una base che gli uffici avevano fatto e che hanno continuato ad aggiornare. Non siamo contrari alla proposta, chiediamo di inserire delle modifiche alla mozione, dando atto che già anni fa il consiglio ha indirizzato in questa direzione l’amministrazione. L’ipotesi della chiusura era già stata valutata in passato e il Parco del Ticino ha posto degli ostacoli a queste installazioni, ora l’orientamento del Parco sembra essere cambiato».

Così anche Maurizio Brambilla (Lega): «Nel 2017 avevamo presentato l’emendamento al Dup sullo “studio dell’ufficio tecnico di una bozza progettuale di portali di ingresso che rilevi accessi non autorizzati”, perché già a suo tempo avevamo difficoltà».

Sozzi ha acconsentito alla piccola modifica del testo: «L’importanza è che si faccia qualcosa; mettere il cappello o piantare la bandierina a noi non interessa, ma questo per noi è un segnale».

La mozione è passata con il voto all’unanimità (11 voti favorevoli).

L’area cani

Non è passata, invece, la mozione sul ripristino dell’area cani, dopo che quella presente in via Borsi è stata rimossa per avviare il cantiere della nuova palestra, e che impegnava il sindaco e la giunta a realizzarne una nuova entro la fine dell’anno.

Tarantino ha posto l’attenzione sui tempi troppo stretti e sulla difficoltà nell’individuare una nuova area idonea, cui si sta già lavorando all’interno del gruppo di maggioranza: «Io credo che la volontà del sindaco e dell’amministrazione sia continuare ad avere sul territorio un’area di questo tipo; il tempo che è passato da quando l’area non è più fruibile lo si è utilizzato per trovare la migliore soluzione in termini onerosi e di fruizione. Non bisogna dare per scontato quanto sia facile capire dove collocarla. Per coerenza la maggioranza della Lega lo voterebbe, però l’impegno puntuale previsto secondo la tempistica ci mette in difficoltà nell’individuazione dell’area idonea. Non vogliamo prenderci un impegno con delle scadenze che non riusciamo a mantenere. Siamo poi usciti dal periodo pandemico e forse non era così opportuno dare una risposta sul tema».

In seguito è intervenuta Iorio sottolineando l’importanza di «mantenere un servizio che è stato dato ai cittadini e poi tolto dopo tre-quattro anni: averla messa in un’area dove era destinata la costruzione della palestra non è stato lungimirante». Ha proposto di iniziare a individuarne una e poi «individuarne altre nelle frazioni». Della stessa idea anche Zocchi: «Si potrebbero individuare segmenti di aree diverse, ricavate dal numero di abitanti, dalle dimensione: pensare di fare delle stime».

Sozzi non ha acconsentito alla proposta della Lega di eliminare dal testo la tempistica, in quanto «la data ricorda che l’impegno è stato preso e vada portato a termine».

Il consigliere pentastellato ha dunque rifiutato di impegnare il sindaco e la giunta di convocare una commissione, modificando quindi la mozione e portandola al voto cosi com’è.

Al momento del voto tre consiglieri hanno votato a favore (Sozzi, Iorio e Zocchi), la Lega ha votato contrario. Brambilla e Alessandra Cariglino si sono astenuti.

 

Nicole Erbetti
nicole.erbetti@gmail.com

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Pubblicato il 30 Aprile 2022
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