Besozzo si divide dopo l’intervento del vigile con la pistola

Il sindaco ha confermato l'intenzione di incontrare i famigliari dei ragazzi che hanno partecipato al moto raduno nell'area industriale

besozzo

«Sono pronto ad incontrare i genitori, ascoltare la loro versione di quanto è successo e avere un confronto con loro». Il sindaco di Besozzo Riccardo Del Torchio torna sui fatti di domenica pomeriggio, quando una pattuglia è intervenuta nella zona industriale, in via Leonardo Da Vinci, dopo la segnalazione di alcuni cittadini.

Un gruppo di ragazzi, per lo più giovanissimi, si è trovato in quell’area con dei motorini, infastidendo gli abitanti della zona. Quando sono arrivati i due agenti della Polizia Locale hanno cercato di disperderli: «Ma alla richiesta dell’agente di allontanarsi e di fermare i motorini sono andati avanti. A quel punto l’agente si è sentito in pericolo e ha estratto la pistola, senza inserire il colpo in canna», commenta il sindaco Riccardo Del Torchio, riportando quando scritto nella relazione che i due agenti della Locale hanno presentato al comandante. E aggiunge: «Quella dell’agente è sicuramente una reazione eccessiva, ma è durata pochi secondi. Solo una volta intervenuto il secondo agente la folla si è dispersa».

Del Torchio spiega che già in passato erano già arrivate segnalazione da parte di cittadini infastiditi dalla presenza dei motorini in quell’area: «Non è tollerabile che si trovino gruppi di così tanti ragazzini con i motorini e usino quel tratto di strada per fare avanti e indietro, come fosse una pista per le gare».

Alcuni dei genitori dei ragazzi coinvolti nei fatti hanno chiesto un incontro con il sindaco per chiarire quanto accaduto: «Come detto sono disponibile ad incontrarli e ascoltarsi, anche per avere un confronto diretto con loro. Da parte dei ragazzi è stata sicuramente una bravata, ma non è certo tollerabile», conclude Del Torchio. Intanto, sulle pagine Facebook del paese, i cittadini si dividono tra coloro che esprimono solidarietà per il vigile intervenuto sul posto e chi ritiene il suo gesto eccessivo.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 17 Maggio 2022
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Commenti

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  1. massimiliano_buzzi
    Scritto da massimiliano_buzzi

    confermo; ero capitato per errore in quella zona industriale tempo fa e mi sono trovato attorniato da ragazzi su moto da cross che sfrecciavano avanti e indietro in inpennata. era domenica anche in quel caso e con tutte le aziende chiuse le strade erano pressoché deserte, quindi i ragazzi si sentono autorizzati a fare evoluzionie gare improvvisate alla fast&furius

  2. Scritto da FastBeppe

    Vorrei esprimere solidarietà, una volta l’avrei espressa ai ragazzi, ma visto come va la società in generale non posso fare a meno di esprimerla al vigile.
    Pessimamente educati dai genitori, non rispettano nulla e nessuno ma poi potremmo scoprire che i genitori erano solamente troppo deboli per educare i ragazzi di fronte ad una società che educa al bullismo puro. I ragazzi saranno sicuramente scusati e rinfrancati da quanto successo da una marea di sostenitori che troveranno mille scuse per non condannarli. Bravi ragazzi fino a prova contraria un solo momento di espressione sconsiderata, tireranno in ballo anche il covid, erano stressati!
    Ma io penso che sia una vergona per loro e una vergona per i genitori.

  3. Stefano Brovelli
    Scritto da Stefano Brovelli

    Ritengo ridicolo che la polizia debba estrarre le armi per disperdere dei ragazzini. Detto che è ovviamente da valutare la dinamica, dobbiamo riconoscere che negli anni (e lo dico da 40enne padre di famiglia) la situazione è degenerata. Gli insegnanti hanno paura, gli istruttori hanno paura, gli adulti in generale hanno paura e la cosa è inammissibile. Se un genitore non è in grado di fare il proprio ruolo e’ un problema per l’intera società. Vale anche per me.

  4. Castegnatese ora Insu
    Scritto da Castegnatese ora Insu

    fino a che si continuano a delegittimare le forze dell’ordine sarà semrpe peggio….l’agente ha fatto il proprio dovere punto e stop.
    Ai soliti benpensanti che sono contrari proporei il raduno dei ragazzini davanti alle loro case

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