L’inefficienza del portale di prenotazione di Regione Lombardia per visite ed esami sanitari

Un lettore ci segnala l'impossibilità di avere una prenotazione in tempi congrui. La scorsa settimana il partito democratico ha rilanciato la sua raccolta firme per chiedere all'assessore di risolvere il problema

computer

Buongiorno,

sono un vostro lettore e abito a Luino (VA). Volevo portare alla vostra attenzione uno spiacevole disservizio, ormai divenuto consuetudine, che si verifica puntualmente sul portale di prenotazione esami online di Regione Lombardia.

In fase di prenotazione, dopo aver selezionato tipo di prestazione e ATS di preferenza appare l’elenco delle date e delle sedi disponibili. Una volta ristretto il campo di ricerca applicando gli adeguati filtri (es. classe di priorità ecc.) si prosegue inserendo i dati riguardanti il proprio codice fiscale, tessera sanitaria, codice ricetta, recapiti ecc.

Nel momento in cui si clicca sulla conferma della prenotazione, la data scelta inizialmente non risulta disponibile e appare l’elenco con altre date disponibili (ovviamente a distanza di mesi da quella iniziale).

Reputo questo servizio inefficiente oltre che paragonabile ad una vera e propria presa in giro per gli utenti, i quali sono inevitabilmente penalizzati già da un servizio sanitario scarso e inadeguato alle esigenze dei cittadini che devono continuamente aspettare tempi biblici per prestazioni sanitarie di vario tipo. Sarebbe opportuno segnalare questa cosa a chi di competenza, ma so già che non servirebbe a nulla. Spero che almeno il vostro giornale possa dare un po’ di visibilità a questa assurda situazione.

Vi ringrazio anticipatamente e i miei più cordiali saluti.

Lettera Firmata


Così un lettore segnala le difficoltà di utilizzo del sito di prenotazione per le visite mediche della Lombardia. Una denuncia che anche il Partito Democratico aveva segnalato la scorsa settimana rilanciando la raccolta di firme per risolvere il problema delle liste d’stasa che rimane grave nonostante gli investimenti legati al 110% del recupero delle attività. Il PD ha lanciato una raccolta di firme sia nei banchetti sia on line per chiedere all’Assessore Moratti di affrontare davvero il problema che porta i cittadini a ricorrere sempre più a visite ed esami a pagamento, almeno per chi se lo può permettere.

«Il costo della sanità che i cittadini lombardi pagano direttamente – ha spiegato il capogruppo del PD in Regione Fabio Pizzul  è stato quantificato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nel suo ultimo monitoraggio sulla spesa sanitaria e ammonta a una cifra che varia negli ultimi anni tra i 7 e gli 8 miliardi di euro, con un picco nel 2019, l’anno prima del Covid (non abbiamo dati successivi al 2020) di 8,08 miliardi. Una parte consistente di essi, intorno al 30%, è quanto i lombardi pagano privatamente per visite ed esami, e a incidere in modo significativo è l’impossibilità di prenotare una prestazione in tempi congrui. Circa due miliardi e mezzo di euro sono spesi ogni anno dai lombardi nel privato per ottenere quelle visite e quegli esami che non riescono ad ottenere nel pubblico per colpa dei tempi di attesa troppo lunghi».

Alessandra Toni
alessandra.toni@varesenews.it

Sono una redattrice anziana, protagonista della grande crescita di questa testata. La nostra forza sono i lettori a cui chiediamo un patto di alleanza per continuare a crescere insieme.

Pubblicato il 24 Ottobre 2022
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