Il Prefetto: “La via della Croce calpesta la via dello spaccio. L’indifferenza fa la differenza”

C'era anche il Prefetto di Varese Pasquariello alla via crucis attraverso i boschi di Castelveccana da Don Luca Ciotti. Una presenza per testimoniare la vicinanza delle istituzioni e la condivisione di un ruolo quella della comunità educante

Luino - La Via Crucis sui luoghi dello spaccio

Riceviamo e pubblichiamo la lettera del Prefetto Salvatore Pasquariello che ha preso parte alla via crucis che si è svolta venerdì sera nei boschi di Castelveccana


Gentile Direttore,

ieri mattina ho avuto notizia della “Via crucis” che si sarebbe tenuta in serata a Castelveccana su iniziativa del parroco don Luca Ciotti e ho sentito il desiderio di parteciparvi, sia come rappresentante del Governo, sia come persona religiosa.

E non solo come rappresentante del Governo, ma anche, direi, della Repubblica, perché ho avuto l’alto onore di portare la testimonianza e la vicinanza di tutte le istituzioni e dei rappresentanti della società civile che si occupano di contrastare il fenomeno criminoso dello spaccio della droga e/o di prevenire l’uso delle sostanze stupefacenti, spesso mortali, sempre assai nocive alla salute e al benessere di tutti, soprattutto dei nostri amati adolescenti, di cui ci stiamo in tanti  occupando congiuntamente.

Da una parte, Magistratura, Forze dell’Ordine, Parlamentari, rappresentanti della Regione Lombardia a tutti i livelli, a cominciare dal Presidente, degli Enti Locali – in particolare il Presidente della Provincia, i Sindaci, i Presidenti delle Comunità Montane e il Presidente della Camera di commercio; rappresentanti delle Università,  del mondo della scuola – in particolare il dirigente dell’ufficio scolastico territoriale – dell’azienda sanitaria e delle aziende ospedaliere. Dall’altra, le associazioni dei datori di lavoro, le organizzazioni sindacali, Coni, Sport e Salute e le varie associazioni soprattutto quelle sportive, gli oratori e i rappresentanti delle fedi religiose, gli organi d’informazione, ecc …

Tutti siamo concentrati sul tema e impegnati con la massima determinazione  e con enormi energie – ritenendoci anche “comunità educante” – a individuare e proporre soluzioni, spesso incontrandoci e confrontandoci all’interno della Conferenza Permanente da me  presieduta.

Come persona religiosa, consapevole che “Se il Signore non costruisce la casa, invano si affaticano i costruttori. Se il Signore non vigila sulla città, invano veglia la sentinella” (salmo 126).

A credenti e non credenti, in sintesi, “La via della Croce calpesta la via dello spaccio. L’indifferenza fa la differenza” regala pagine e riflessioni di una grande bellezza e di una straordinaria sollecitudine a compiere il proprio dovere tenendo sempre presente il bene comune e l’interesse generale.

Segnalo in particolare la “lettera alla coscienza” e le sei stazioni, già dai titoli molto significativi e attualissimi :

– i venditori di morte;
– i galoppini dello spaccio; – i destinatari della roba;
– tra noi ci sono i conniventi;
– preoccupati per il futuro dei giovani ed il presente delle famiglie;
– la morte degli uomini.

Originale anche l’inserimento tra una stazione e l’altra di brani musicali molto profondi, come “Se ci fosse un uomo” di Giorgio Gaber,  “Mi fido di te” di Jovanotti” e “Pensa” di Fabrizio Moro.

Un ulteriore,  potente stimolo, dunque, per me e per ciascuno di noi, di ogni educatore istituzionale e sociale, per l’attività quotidiana di accompagnare i ragazzi e i giovani nel loro stupendo percorso di sana crescita.

Una carica eccezionale a fare di più e a fare meglio!

Che sia per tutti gli abitanti di questa provincia una serena Santa Pasqua !

Salvatore Pasquariello

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Pubblicato il 08 Aprile 2023
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