Prestito a dipendenti
Ci sono continue domande e anche innovazioni che permettono di poter accedere a questa “formula economica”
La formula dei prestiti è uno dei servizi finanziari più richiesti da coloro che posseggono una busta paga. Ci sono continue domande e anche innovazioni che permettono di poter accedere a questa “formula economica”.
Infatti fino a prima della pandemia, cioè fino a prima del 2019, occorreva avere per forza una busta paga che fosse con contratto a tempo indeterminato. Ad oggi invece è possibile avere delle somme di denaro che sono studiate in base ai contratti dei dipendenti. Attualmente possibile contare addirittura su dei prestiti che sono effettuati su dei contratti a tempo determinato.
Dunque possibile realmente poter accedere a una somma di denaro che sia in contante e che venga rilasciata in breve tempo. Molti utenti infatti debbono avere del denaro per pagare perfino delle tasse oppure delle bollette. Naturalmente è consigliabile avere sempre dei professionisti e sapere a quali enti finanziari rivolgersi.
MINIMO E MASSIMO DEI PRESTITI
Per il Prestito personale dipendenti si pensa sempre a una banca. Nel senso che gli enti bancari sono coloro che per prima hanno deciso di proporre delle somme di denaro in prestito. Tuttavia oggi gli enti finanziari sono molti e diversi. Ci sono compagnie assicurative che operano in diverse direzioni. Alcune sono specializzate nelle polizze auto, vita e poi appunto nel prestito. Esistono poi delle compagnie assicurative che operano in borsa, ma che rilasciano il servizio di prestito.
Ognuno di essi quindi segue delle politiche che variano. Infatti c’è la domanda continua, da parte dei cittadini, di quali sono le minime somme di denaro su cui si può contare e quali le massime.
In base ad una media nazionale vediamo che è possibile riuscire a richiedere un minimo di prestito che parte dalle 3000 € per arrivare ad un massimo di 75.000 €. Tuttavia le somme più basse, fino a circa 20.000 €, vengono rilasciate ai dipendenti che hanno sia dei contratti a tempo indeterminato che determinato. Per il contratto “determinato” si deve calcolare quale sia la rata mensile massima che essi possono risarcire e il tempo del contratto. Tuttavia è un servizio che oggi viene eseguito direttamente nella sede della compagnia assicurativa.
Al contrario quando si parla di una somma superiore ai 20.000 € all’ora è necessario avere un contratto a tempo indeterminato.
Per somme superiori, che possono riguardare poi aziende oppure per prestiti di mutui e acquisti di immobili, oltre alla propria busta paga sarà necessario avere un qualche garante oppure altre credenziali.
Quanto deve essere l’importo in busta paga?
Altra innovazione per quanto riguarda la richiesta di un prestito è quello che riguarda l’importo della busta paga. Perfino in questo settore, nel 2022, è stato determinato una somma minima di busta paga in modo da aiutare gli utenti a poter avere almeno del denaro in prestito anche se è poco.
Occorre avere un minimo di busta paga che sia per un valore di 523,83 €. Da questa somma si riesce a avere una rata di almeno 50 € e quindi si potrà richiedere un piccolo prestito da determinare in base al tempo e al tipo di contratto.
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