Come recuperare il widia
Il widia è semplicemente noto come: metallo duro. Scopriamo come vengono recuperati i materiali di scarto
Oggi il ciclo produttivo ha bisogno di avere continuamente delle materie prime o materie prime secondarie.
A livello planetario si nota che ci sono tanti problemi per quanto riguarda il recupero delle materie prime. I costi sono aumentati, i processi di produzione sono cambiati. Per riuscire ad avere una equità a livello di spese e di impatto ambientale, si sta puntando sul riciclo e recupero dei metalli e di tante altre materie a cui dare una seconda vita.
I metalli sono sicuramente molto più facili da poter lavorare e il loro recupero avviene in diversi modi, perfino con dei professionisti che acquistano i metalli usati in base alle quotazioni che ci sono sul mercato. Il wida è uno di quei metalli duri che sono ricercatissimi al pari del rame.
COS’E’ IL WIDIA?
Il widia è semplicemente noto come: metallo duro. Usato molto nella costruzione di manufatti meccanici. Tra le caratteristiche principali ritroviamo quelle di un’alta resistenza alle alte temperature, all’abrasione, pressione, all’uso e perfino alle deformazioni del tempo. Il widia è oggi diventato uno dei metalli che vengono riciclati e che è ricercatissimo. La sua resistenza è più elevata di quello dell’acciaio ed è per questo che c’è una grande domanda sul mercato.
Per avere questo tipo di metallo è necessario utilizzare delle polveri di carburo, tungsteno e cobalto. Quindi si ha a che fare con una serie di elementi metallici che vengono poi lavorati tutti insieme per arrivare alla produzione di una lega metallica realmente durissima.
Il widia si usa per la lavorazione di ingranaggi, utensili e componenti meccaniche che sono anche di grandi dimensioni, come impianti industriali. Però si usano perfino per procurare degli elementi semilavorati che poi si usano come cilindri oppure per altra tipologia di inserti.
Tale metallo viene comunque impiegato in molti settori he variano dal metallurgico per arrivare al tessile. Data la sua importanza che, in questi anni, sta aumentando, è normale occuparsi del Recupero Widia.
Nonostante il metallo sia usato, non recuperato da elementi originari nuovi, esso ha un buon valore economico sul mercato. Infatti il wida al chilo ha un valore di 18 euro. Pensiamo che per fare un chilo basta solo qualche ingranaggio o utensile. Però è vero che non è poi tanto comune, non tutti si ritrovano ad avere questo metallo.
Metalli che si riciclano
I metalli sono delle scorte di materie prime riutilizzabili all’infinito. Attualmente è stato studiato che conviene riciclare piuttosto che estrarre e produrre i metalli nuovi. Essi producono molto inquinamento e altrettanti costi di gestione e di produzione. Mentre riciclandoli si ha una forte diminuzione di elementi inquinanti oltre che di spese.
Proprio per questo è importante aumentare il recupero di quei metalli che hanno caratteristiche particolari. Il widia, che non tutti conoscono, ma che abbiamo perfino nei nostri dispositivi mobili oppure in altri elettrodomestici, è uno di quei metalli che si ricicla facilmente.
Esso si trova più facilmente all’interno di complessi o impianti industriali. Per tutti coloro che si ritrovano a dover smontare i macchinari oppure a dover fare delle sostituzioni, dovrebbero contattare dei professionisti che recuperano il wida per valutare quanto ne posseggono.
Torniamo a dire che questo metallo, nonostante usato, ha un buon valore economico sul mercato.
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