Ad Azzate Ken Loach racconta tensioni e speranza al “The old oak”

Giovedì 22 febbraio al Castellani nuovo appuntamento con il cineforum guidato da Alessandro Leone, che propone l'ultimo film del registra britannico

cinema generico

Al cineforum di Azzate, al cinema Castellani, arriva l’ultimo film di Ken Loach. Una pellicola speciale, se è vero che – come ha dichiarato Ken Loach – questo sarà davvero il suo ultimo film, chiusura di una lunga carriera dedicata al racconto dei più poveri e della solidarietà come via d’uscita.

“The Old Oak” è il titolo del film: è un posto speciale, perché non è solo l’ultimo pub rimasto, è anche l’unico luogo pubblico in cui la gente può incontrarsi in un villaggio dell’Inghilterra nord-orientale.
Dato che le miniere del paesino sono state chiuse, le persone, in particolare i giovani, stanno abbandonando la terra. È così che quella che un tempo era una fiorente comunità, si ritrova piena di rabbia, risentimento e senza un briciolo di speranza per il futuro.

Dopo 30 anni di ininterrotto declino, in quella che un tempo era una fiorente località mineraria le case, diventate disponibili e a un prezzo economico, offrono un posto sicuro ai rifugiati siriani giunti in Gran Bretagna negli ultimi anni.
Il proprietario del pub, TJ Ballantyne (Dave Turner) riesce a mantenerlo a stento, e la situazione si fa ancora più precaria quando The Old Oak diventa territorio conteso dopo l’arrivo dei rifugiati siriani trasferiti nel villaggio.

L’appuntamento è per giovedì 22 febbraio alle 21. Introduzione e commento finale di Alessandro Leone.

“The old oak” è la quarta pellicola proposta dal cineforum 2024 al Castellani. Sono previsti poi altri tre appuntamenti:
29 febbraio: Perfect Days di Wim Wenders
7 marzo: Il cielo brucia di Christian Petzold
14 marzo: Un colpo di fortuna di Woody Allen

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 21 Febbraio 2024
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